Silvia Rosa e Tiziano Fratus, reading e presentazione

Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo 22

17 Giugno 2022

ORE 18:30

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Venerdì 17 giugno alle 18:30 Silvia Rosa presenta Tutta la terra che ci resta (Vydia) e Tiziano Fratus presenta Alberi millenari d’Italia. Un viaggio fra i boschi nascosti. Ediz. illustrata (Gribaudo) e Ogni albero è un poeta. Storia di un uomo che cammina nel bosco (Mondadori). Entrata libera, senza prenotazione.

Tutta la terra che ci resta, di Silvia Rosa
“Le stanze componenti Tutta la terra che ci resta non hanno nulla a che fare con vecchi depositi, testimonianza di certezze preliminari riconosciute sconvenienti, troppo o troppo poco rivolte al naufragio esistenziale: per tutto il Novecento abbiamo assistito ai massacri corporali mentre la cognizione del tempo e dello spazio diventava una schiuma inaccessibile. Abbiamo rivolto lo sguardo, pertanto, all’attuarsi dell’ibridazione digitale con le sinapsi cerebrali, dando il via alla più rassegnata possibilità che mente umana abbia mai conosciuto. Comunque sia, alcuni poeti e poetesse ammettono la smisurata testardaggine della poesia a saggiare quanto la lingua ancora può. Umano è il personale ricominciare daccapo, con modi e sistemi ritenuti “glaciali” nel confronto con esperienze novecentesche ampiamente storicizzate. Sembra inverosimile? O proprio in questo libro iniziamo ad avvertire una posizione poetica basata su parole già conosciute ma distese ora in una culla pronta ad accogliere? Poesia cruda, figlia di una tempra capace di attraversare l’atmosfera schiumosa che noi stessi abbiamo generato, qualcosa che riconosciamo inevitabile pur attraversando i deludenti tsunami editoriali in voga. Ecco, si dovrebbe reagire alla perdita sensoriale per acchiappare al volo chi, ancora accordato al corpo, contrasta la profusione di cose e aggiunge parole diverse a quante ancora attendono d’essere usate.” (Dalla Prefazione di Elio Grasso).

Alberi millenari d’Italia, di Tiziano Fratus
Torna l’autore del Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli), Giona delle sequoie (Bompiani) e Ogni albero è un poeta (Mondadori) con un nuovo titolo dedicato alla valorizzazione del nostro splendido panorama naturale. Un illustrato di 300 pagine che consegna ai lettori lo scrigno degli alberi millenari d’Italia: le conifere dell’arco alpino, gli ulivi del centro e del sud Italia, i pini del Pollino, gli olivastri e i tassi della Sardegna, i carrubi e i castagni della Sicilia.  «Dentro ogni uomo e dentro ogni donna esiste un esploratore che si muove di bosco in bosco, di giardino in giardino, di città in città. Posa la nuca sui tronchi degli alberi per captarne sussurri segreti, scala montagne, esplora grotte e isole, s’immerge nelle ombre di un orto botanico, va alla scoperta di quei giganti silenziosi che da secoli ripetono gli stessi gesti geometrici e rispondono agli stessi impulsi chimici per rinnovare la vita e assecondare lo scorrere delle stagioni. Da diversi anni Tiziano Fratus attraversa il paesaggio italiano per visitare e documentare l’esistenza dei grandi alberi, e ora, dopo tanti libri, dopo tanti incontri e meditazioni ai piedi di questi sovrani vegetali, ripercorre le traiettorie che lo hanno condotto al cospetto dei più annosi, quegli alberi monumentali millenari o considerati probabilmente millenari.»

Ogni albero è un poeta, di Tiziano Fratus
Dopo aver scritto libri per cercatori d’alberi secolari e raccolte di poesie, Tiziano Fratus coniuga per la prima volta la sua competenza naturalistica e la sua potenza letteraria in un libro unico e prezioso. Il suo alter ego Silvano accompagna il lettore in una camminata dentro un bosco, traendo spunto per meditazioni, visioni, voli del pensiero.

Tiziano Fratus (1975) Nomade editoriale, è autore di silvari in prosa e in versi; ha collaborato con i quotidiani «La Stampa» e «la Repubblica» e attualmente scrive per «il manifesto» e «La Verità». Ha disegnato itinerari botanici e guidato passeggiate in tutte le regioni d’Italia; medita quotidianamente nei boschi ed è voce dei grandi alberi per Geo di Rai 3.

Silvia Rosa nasce a Torino, dove vive e insegna. Suoi testi poetici e in prosa sono presenti in diversi volumi antologici, sono apparsi in riviste, siti e blog letterari e sono stati tradotti in spagnolo, serbo, romeno e turco. Tra le sue pubblicazioni: l’antologia foto-poetica Maternità marina (Terra d’ulivi 2020), di cui è curatrice e autrice delle foto; le raccolte poetiche Tempo di riserva (Giuliano Ladolfi Editore 2018), Genealogia imperfetta (La Vita Felice 2014), SoloMinuscolaScrittura (La vita Felice 2012), Di sole voci (LietoColle Editore 2010 ‒ II ediz. 2012); il saggio di storia contemporanea Italiane d’Argentina. Storia e memorie di un secolo d’emigrazione al femminile (1860-1960) (Ananke Edizioni 2013); il libro di racconti Del suo essere un corpo (Montedit Edizioni 2010). È vicedirettrice del lit-blog “Poesia del nostro tempo”, redattrice della testata online “NiedernGasse”, collabora con il blog di letteratura “Margutte”, con la rivista «Argo» e con il quotidiano «il manifesto». È tra le ideatrici di “Medicamenta ‒ lingua di donna e altre scritture”, progetto di Poetry Therapy che propone una serie di letture, eventi e laboratori rivolti a donne italiane e straniere, lavorando in una prospettiva psicopedagogica e di genere con le loro narrazioni e le loro storie di vita. Ha intervistato e tradotto alcuni autori argentini in Italia Argentina ida y vuelta: incontri poetici (edizioni Versante Ripido e La Recherche 2017). Per Vydia editore ha pubblicato Tutta la terra che ci resta (2022).

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Malvina Cagna ha aperto la Trebisonda nel 2011.

Prima di fare la libraia si è occupata di ricerca, progettazione e organizzazione dello sviluppo locale.
Dal 2000 al 2003 ha diretto il festival San Salvario Mon Amour.

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