Sara Patrone presenta Il malinteso della bellezza

Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo 22

19 Aprile 2023

ORE 18:30

Condividi:

Mercoledì 19 aprile alle 18:30 Sara Patrone presenta Il malinteso della bellezza. Per un’antropologia del corpo (Meltemi) in dialogo con Marco Aime.

Epilazioni laser, trattamenti antiage, ambiziose nail art sono una piccola parte delle cure per il corpo che le estetiste erogano ogni giorno alla “tribù del salone di bellezza”. Fra sieri e lozioni, quello che si erge è un quartier generale di appagamento dei bisogni estetici, per cui mettere le mani addosso al corpo (pensato in pezzi illimitatamente trasformabili) significa farlo corrispondere all’identità di chi lo abita, ricondurne le fattezze a ciò che sarà chiamato a significare per gli altri e fabbricarne immaginari in cui il miglioramento non solo è senza fine, ma è una crociata contro la finitudine umana.
Le habitué del beauty center si concepiscono come vite prigioniere di corpi-Tupperware, esistenze i cui limiti sono mancanze imputabili a quel “fratello siamese, né me né separabile da me”. Così, indissolubilmente legate alla pelle di cui sono fatte, professano la religione del “sentirsi bene con sé stesse”, senza avere la piena consapevolezza di cosa tutto questo significa.

Sara Patrone è nata a Genova e, dopo aver lavorato come estetista, si è laureata con lode presso il Dipartimento di Filosofia presso l’Università degli Studi di Genova, discutendo una tesi in Antropologia del corpo. Attualmente lavora come social media manager. Con Il malinteso della bellezza inaugura un nuovo stile che potremmo chiamare “Working-Class Anthropology”.

EVENTI IN PROGRAMMAZIONE

SALOTTINOFF

ESORDIRE

2024-05-10T16:04:01+02:00Categorie Eventi: |9 Maggio 2024| ORE 18:30|

Un incontro con esordienti e loro editor: Raffaele Cataldo e Accento, Nicolò Cavallaro e Hacca, Olga Gambari e Miraggi, Pier Paolo Di Mino e Laurana

Piero Macola presenta LAGUNE

2024-05-10T19:28:58+02:00Categorie Eventi: |10 Maggio 2024| ORE 17:30|

Venezia, in un futuro prossimo: le frontiere sono chiuse, la città è isolata dalla sua laguna e il traffico dei migranti sostiene un sistema di silenziosa violenza