MONA ELTAHAWY presenta SETTE PECCATI NECESSARI. MANIFESTO CONTRO IL PATRIARCATO

Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo 22

21 Maggio 2023

ORE 19

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Domenica 21 maggio alle 19 Mona Eltahawy presenta Sette peccati necessari. Manifesto contro il patriarcato (Le Plurali).

Dialogano con l’autrice Federica Tourn e il gruppo di lettura di Non Una di Meno Torino. Con un saluto iniziale di Emanuele Russo, presidente di Amnesty International. L’incontro è realizzato in collaborazione con Non Una di Meno Torino e con il Coordinamento Torino Pride.

Un manifesto potente e dissacrante che costringe a guardare in faccia il sistema patriarcale: complesso, pervasivo e internazionale. Mona Eltahawy, giornalista e attivista egiziano-americana, elenca sette “peccati” da commettere per essere e fare ciò che vogliamo, per liberarci da violenza e discriminazione, per distruggere il patriarcato. Con un’incredibile ricchezza di dati ed esempi di vita, l’autrice ci porta nei suoi viaggi in giro per il mondo, dal Sudafrica alla Cina, dalla Nigeria all’Arabia Saudita, dall’Egitto all’Irlanda, dalla Bosnia agli Stati Uniti. Mostra, con un approccio intersezionale, come il patriarcato si serva di diversi livelli di oppressione per mantenere il suo controllo e come, nel mondo, le donne lo sfidino ogni giorno. Esprimere rabbia, attirare l’attenzione, ricorrere alla volgarità, avere ambizioni, ottenere potere, agire e reagire alla violenza, vivere la lussuria: questo è ciò che ci insegnano a non fare, per tenerci sottomesse e impaurite, obbedienti e grate. Sono i sette peccati della religione del patriarcato, solo rivendicandoli possiamo davvero innescare una rivoluzione, nelle nostre vite private e nelle società in cui viviamo.

Mona Eltahawy è un’autrice, attivista ed editorialista pluripremiata; tiene conferenze internazionali su questioni legate al mondo arabo e musulmano e sul femminismo globale. Vive tra Egitto, dove è nata, e Stati Uniti. I suoi contributi e articoli d’opinione sono pubblicati su New York Times, Washington Post, Guardian, Time, tra gli altri. Per anni ha lavorato come corrispondente dal Medio Oriente, soprattutto per la Reuters. Nel 2015 ha pubblicato Perché ci odiano (Einaudi).

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