INRI di Raúl Zurita

Libreria Trebisonda

17 Ottobre 2021

ORE 18:30

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Domenica 17 ottobre alle ore 18:30
Presentazione di “INRI” del poeta cileno Raúl Zurita (Edicola Edicciones) con la traduttrice Amaranta Sbardella e Andrea De Benedetti. Letture di Marta Rizi.
Entrata senza prenotazione, con green pass.
“INRI” è un singolare, intenso e toccante percorso attraverso i sublimi paesaggi del Cile e la barbarie dell’animo umano. Con un linguaggio semplice e immagini di rara bellezza, l’antologia poetica di Raúl Zurita fa dialogare i corpi dei desaparecidos cileni con la natura delle Ande, del deserto di Atacama, del Pacifico. I fiori, i laghi, le nevi, il sole, le pietre, i pesci, vanno quindi a disegnare una costellazione di suoni, colori e figure in continuo movimento, che si disperano per la violenza e allo stesso tempo sono solidali con gli uomini. Legate l’una all’altra da continui rimandi, le poesie che compongono INRI costituiscono un unico e stupefacente ciclo poetico-narrativo che parla di morte e rinascita, di discesa e resurrezione, di abissi e cieli sfolgoranti.
Raúl Zurita (Santiago del Cile,1950) è uno dei più importanti poeti contemporanei latino-americani. Dopo il colpo di Stato di Pinochet viene deportato e torturato. Malgrado questa esperienza e, più tardi, la malattia, Zurita non abbandona mai la sua attività creativa, che affianca all’attivismo politico: prende parte a collettivi d’avanguardia (CADA), scrive poesie di denuncia o intime sul cielo, sul deserto di Atacama, sugli scogli nel nord del Cile. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Nacional de Literatura (2000). Per INRI ha vinto nel 2006 il Premio José Lezama Lima e nel 2020 il prestigioso Premio Iberoamericano Reina Sofía. È autore, tra gli altri, di Purgatorio (1979), Anteparaíso (1982), Canto a su amor desaparecido (1985), La vida nueva (1994) e Zurita (2011).
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LA LIBRAIA

Malvina Cagna ha aperto la Trebisonda nel 2011.

Prima di fare la libraia si è occupata di ricerca, progettazione e organizzazione dello sviluppo locale.
Dal 2000 al 2003 ha diretto il festival San Salvario Mon Amour.

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