Bayo Akomolafe, Queste terre selvagge oltre lo steccato

Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo 22

1 Febbraio 2024

ore 20:30

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Giovedì 1° febbraio alle 20:30

Libreria Trebisonda, via S. Anselmo 22

Nell’ambito del Black History Month Torino 2024

Presentazione del libro Queste terre selvagge oltre lo steccato di Bayo Akomolafe (ed. Exorma 2023)

Insieme all’autore Bayo Akomolafe, filosofo ed etnopsichiatra:

  • Fabrice Olivier Dubosc, psicologo e psicoterapeuta, terapista interculturale
  • Mehret Tewolde Weldemicael che si occupa di cultura e intercultura.

Conduce Uchenna Uzoije, mediatrice culturale e antropologa.
Lettura di Vesna Sepanovic accompagnate dalla musica di Andrea Ughetto.

Bayo Akomolafe, nato nel 1983 da genitori yoruba in Nigeria occidentale, è filosofo, intellettuale transnazionale e poeta. Nel 2021 ha ricevuto il premio New Thought Walden, destinato a giovani pensatori in grado di offrire nuove sorprendenti visioni sulla crisi globale.

Dopo un dottorato in psicologia clinica e una formazione etnopsichiatrica con guaritori tradizionali, Akomolafe lascia la Covenant University nel 2014 per contribuire alla costituzione dell’International Alliance for Localization negli Stati uniti. Visiting Professor in molte università americane, canadesi e tedesche, è consulente Unesco e capo curatore di “The Emergence Network”.

Attualmente insegna al Pacifica Graduate Institute, in California, e alla University of Vermont, a Burlington. Nel luglio 2022 è stato nominato Global Senior Fellow dell’Othering and Belonging Institute della University of California, a Berkeley, dove agisce come “provocatore residente”. Sempre nel 2022 diventa Senior Fellow del New Institute di Amburgo, in Germania.

Vive a Chennai, in India, con Ej, la sua compagna di vita e i loro figli Alethea Aanya e Kyah Jayden Abayomi.

 
Queste terre selvagge oltre lo steccato. Lettere a mia figlia per far casa sul pianeta (Exorma 2023)
Questo libro non si limita a una sintesi del già pensato, esplora invece nuove tracce. Bayo associa la passione per l’ecologia politica di Latour, Haraway e altri con il trans-femminismo di Karen Barad e intreccia il neomaterialismo con il pensiero decoloniale di Mbembe e Glissant e con le intuizioni di quella tradizione yoruba che è sopravvissuta alla schiavitù da tratta ibridandosi nelle Americhe e generando mille istanze di ethos resistente.
Prefazione di Charles Eisenstein
Traduzione e cura di Fabrice Olivier Dubosc
Nello stesso giorno, l’autore sarà, dalle 16:30, ai Musei Reali, Piazzetta Reale 1, Salone delle Guardie Svizzere, sempre nell’ambito del BHM Torino.

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