Jalìs Torino: VITA APPESA di Atef Abu Saif

Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo 22

28 Aprile 2026

ORE 17:30

Condividi:

Un grande poeta arabo, Al-mutanabbi, scrive in una sua poesia: “Khayr jalìs fi-z- zàman kitàb” e cioè “il miglior compagno nel tempo è un libro”. Jalìs è una parola che sta a indicare chi siede con te a conversare amichevolmentee questo è il principio su cui si basa il gruppo di lettura sulla letteratura araba.

Martedì 28 aprile ore 17:30 Leggiamo Palestina
Il gruppo di lettura dedicato alla letteratura dei paesi arabi, condotto da Jolanda Guardi si incontra martedì 28 aprile alle 17:30 per parlare di Vita appesa di Atef Abu Saif (Polidoro). Traduzione dall’arabo di Lorenzo Declich e Daniele Mascitelli. A cura di Giacomo Longhi Alberti.
Per partecipare al gruppo di lettura è sufficiente acquistarlo alla Trebisonda.
In un campo profughi della Striscia di Gaza, la vita di Na‘im, tipografo che stampa i manifesti dei giovani martiri, viene spezzata da un proiettile. La sua morte segna l’inizio di una storia che intreccia tragedia privata e destino collettivo: il figlio Salim, rientrato dall’Italia dove lavora come ricercatore, deve fare i conti con un passato che credeva di aver lasciato alle spalle e un presente che lo reclama. Tra la fidanzata di un tempo, Giaffa, e l’inattesa ricomparsa di Nataly, ex compagna ora giornalista, Salim si muove in un labirinto di affetti, lutti e scelte difficili. Attorno a lui prendono forma le vicende degli amici di sempre – chi sceglie la resistenza, chi una carriera nel grande «panificio di notizie» che è Gaza, chi sogna l’estero, chi scala le gerarchie del potere – mentre il passato riaffiora nei racconti della vecchia generazione, fatti di sconfitte e tenacia. Dal ricordo della Nakba alle Intifade, dalle serate letterarie nei caffè alle prigioni, dai tunnel sotterranei all’economia dell’assedio, dalla speculazione edilizia ai movimenti di protesta civile, il romanzo ci trascina negli ingranaggi di Gaza, una «macchina della vita».
Atef Abu Saif è uno scrittore palestinese. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue e i suoi scritti sono stati pubblicati anche su The New York Times, The Guardian, Guernica e Slate. È stato portavoce di Fatah e Ministro della Cultura dell’Autorità Nazionale Palestinese dal 2019 al 2024.

EVENTI IN PROGRAMMAZIONE

SALOTTINOFF

LA LIBRAIA

Malvina Cagna ha aperto la Trebisonda nel 2011.

Prima di fare la libraia si è occupata di ricerca, progettazione e organizzazione dello sviluppo locale.
Dal 2000 al 2003 ha diretto il festival San Salvario Mon Amour.

PER INFO:
Torna in cima