Jalìs Torino: LA MAQUETTE DEL CAIRO di Tareq Imam

Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo 22

2 Dicembre 2026

ORE 18

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Un grande poeta arabo, Al-mutanabbi, scrive in una sua poesia: “Khayr jalìs fi-z- zàman kitàb” e cioè “il miglior compagno nel tempo è un libro”. Jalìs è una parola che sta a indicare chi siede con te a conversare amichevolmentee questo è il principio su cui si basa il gruppo di lettura sulla letteratura araba.

Il prossimo libro scelto dal gruppo di lettura è La maquette del Cairo di Tareq Imam, tradotto da Barbara Benini per Emuse edizioni. Ci troveremo mercoledì 2 dicembre alle 18. Come sempre, coordinerà la discussione Jolanda Guardi, traduttrice e docente.

Per partecipare è necessario acquistare una copia del libro alla Trebisonda.

Il Cairo, 2045. Un gruppo di artisti riceve l’incarico di costruire una maquette in scala perfetta della città di un quarto di secolo prima. Ma, mentre tentano di ricostruirne la memoria, gli abitanti scoprono di vivere dentro una trama più vasta, un sistema di modelli che si replicano come matrioske.

Dentro questo labirinto di città possibili si muovono Nud, la donna che nello specchio vede sempre un altro volto; Origa, che porta nel suo dito di bambino il segreto di un omicidio; Biliardo, graffitista che trova per strada l’occhio di un gigante. Le loro vite si intrecciano con quelle della “Miss”, custode del progetto, e con il misterioso Mansi Agram, autore del libro che racconta e determina il destino di ognuno di loro.

Tareq Imam orchestra un romanzo visionario, un’opera monumentale e vertiginosa, che interroga il rapporto tra arte, finzione e realtà, sullo sfondo delle illusioni della rivoluzione del 2011 e della conseguente fuga in mondi paralleli. Una riflessione sul destino delle città, sul potere della narrazione e sulla domanda più urgente di tutte: può un luogo immaginario cancellarne uno reale?

Tareq Imam, esponente del realismo magico, è considerato uno dei romanzieri egiziani più originali della sua generazione. Ha pubblicato undici libri tra romanzi e raccolte, distinguendosi per un immaginario visionario e per la capacità di intrecciare storia, mito e riflessione identitaria. Tra le sue opere tradotte in italiano, Le mani dell’assassino (2016) e La vedova scrive lettere in segreto (2020). Tradotto in diverse lingue, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Egitto e nel mondo arabo. La maquette del Cairo è stato selezionato nella longlist dell’International Prize for Arabic Fiction, il premio più importante per la narrativa araba.

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LA LIBRAIA

Malvina Cagna ha aperto la Trebisonda nel 2011.

Prima di fare la libraia si è occupata di ricerca, progettazione e organizzazione dello sviluppo locale.
Dal 2000 al 2003 ha diretto il festival San Salvario Mon Amour.

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