
Amal Bouchareb presenta I BOCCIOLI DEL MANDORLO al Jigeenyi
16 Settembre 2026
ORE 18:30
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Mercoledì 16 settembre, alle 18:30, Amal Bouchareb presenta I boccioli del mandorlo. Rifiorire in Palestina (Vallecchi) al Jigeenyi di via Borgo Dora 3/o.
«Voleva distruggere il mondo, ricostruirlo di nuovo, cancellare le linee incise del trauma, ma sapeva che alcune ferite sanguinano per sempre.»
Ambientato tra Israele e la memoria del Maghreb, I boccioli del mandorlo intreccia la storia di una famiglia segnata dalla guerra con una riflessione profonda sull’identità, la perdita e la possibilità di riconciliazione.
Azriel Boniche, ebreo algerino sefardita e chef militare in una base vicino a Haifa, vive nel fragile equilibrio tra il suo passato diasporico e il presente israeliano. La moglie, Livia, ricercatrice e attivista, e il figlio Daniel, giovane artista rientrato da Gaza, rappresentano due generazioni in cerca di senso dopo un conflitto che ha lasciato cicatrici invisibili. Quando la tragedia entra nella loro casa, la vita di Azriel si frantuma. Inizia così un viaggio interiore che si svolge attraverso la cucina, la memoria e la colpa: ogni ricetta diventa un atto di resistenza, un tentativo di trasformare il dolore in significato.
L’autrice costruisce una narrazione stratificata, che oscilla tra il presente in Israele e i ricordi di un’Algeria perduta, tra la memoria sefardita e il desiderio di un’identità riconciliata. Attorno ad Azriel si muovono figure ambigue e potenti: colleghi militari sospettosi, una moglie divisa tra ideali e fedeltà, un figlio la cui sensibilità artistica collide con la brutalità del servizio militare. In questa tensione si insinua il sospetto, la paranoia, la domanda su cosa significhi davvero tradire: la patria, la famiglia o se stessi? I capitoli si muovono tra il realismo psicologico e il simbolismo delle immagini ricorrenti: il mandorlo, il canto Qum Tara, la cucina della nonna che diventano emblemi di continuità e di speranza. L’autrice restituisce con finezza le contraddizioni dell’identità ebraico orientale, sospesa fra Oriente e Occidente, memoria e modernità.
Questo è un romanzo di sradicamento e riconciliazione, dove la storia intima di una famiglia diventa specchio di una frattura collettiva. Nel dolore privato di un padre si riflette l’eco di popoli interi, separati ma legati da una memoria condivisa. Come i boccioli del mandorlo che tornano a fiorire ogni primavera, la scrittura di Amal Bouchareb si apre alla speranza, restituendo al lettore la possibilità di immaginare.
Amal Bouchareb (Damasco, 1984) scrittrice, traduttrice e docente algerino italiana, è editorialista per Alaraby Aljadeed e Aljazeera (pagina culturale). Ha curato il programma di scrittura creativa del Ministero della Cultura saudita e dirige la rivista Arabesque. Trame di letteratura e cultura araba (Puntoacapo). Autrice e traduttrice dall’italiano all’arabo, ha ricevuto il Gran Premio della Letteratura Algerina Mohammed Dib (2022). È membro della Consulta Lingua Mondo della Società Dante Alighieri.
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