25 Marzo 2026
In seguito alla serata organizzata in libreria per la comunità iraniana di Torino dalla libreria parigina nonché casa editrice Naakojaa (che signifca Utopia), abbiamo un assortimento di libri in lingua farsi. Qui un articolo per conoscere meglio la libreria, che si trova nel 15mo arrondissement. La serata del 18 febbraio 2026 sul futuro dell’Iran, organizzata in collaborazione con l’Associazione Italia-Iran di Torino, ha toccato anche altre città italiane: Napoli, Roma, Milano, Bologna, Firenze. Qui sotto, una parte dell’intervista al libraio fondatore di Naakojaa Tinoush Nazmjou:
Gli iraniani non hanno paura, racconta fiero il libraio, “per noi è la normalità, trovare dei modi – già dai tempi dello scià – per leggere i libri sottobanco è qualcosa a cui siamo stati abituati da sempre, non possiamo mandare i nostri libri cartacei, non è possibile aprire una libreria come questa a Teheran, ma possono riceverli in formato digitale, stamparli. Noi rendiamo il processo più semplice, abbiamo aperto un sito, un’applicazione, pubblichiamo ogni informazione sui nostri canali social”. Da oltre due settimane il regime ha tagliato fuori l’Iran dalla connessione a internet ed è diventato sempre più complicato avere contatti con chi è ancora in Iran, come già è successo in passato, dall’8 gennaio scorso la diaspora viene qui per avere informazioni o riportare qualcosa che gli è stato riferito, o semplicemente per sfogarsi. Tinoush racconta “il cambio di mentalità” di questi giorni, quasi tutti i dissidenti che passano in libreria sono spaventati e allo stesso tempo sollevati, hanno paura e allo stesso tempo voglia di tornare in Iran: ma la maggior parte “non tornerà finché il regime non cadrà”.
Questo l’elenco dei libri disponibili alla Trebisonda:
In Mourning and in Love of Friends
Oral History of Mandatory Hijab, vol. 1
Oral History of Mandatory Hijab, vol. 2
LA LIBRAIA
Malvina Cagna ha aperto la Trebisonda nel 2011.
Prima di fare la libraia si è occupata di ricerca, progettazione e organizzazione dello sviluppo locale.
Dal 2000 al 2003 ha diretto il festival San Salvario Mon Amour.