Guillermo Arriaga

Autore: El Hombre
Traduzione: Pino Cacucci
Editore: Bompiani
Prezzo: 26 €

Guillermo Arriaga va al cuore della brutalità umana, con lucidità e rigore letterario esplora le origini del capitalismo, la formazione degli Stati Uniti, la devastante perdita di oltre metà del territorio messicano, e tutto questo ponendo al centro la figura colossale e contraddittoria di Henry Lloyd.

È la seconda metà del XIX secolo, l’epoca in cui in Nord America anche un uomo senza passato può costruirsi un futuro. Henry Lloyd è uno di quegli uomini: non ha più una famiglia, ma ha una mente sveglia, mani forti, e soprattutto è privo di scrupoli. Vuole vendetta? La ottiene. Vuole un posto di lavoro nella più grande piantagione della Virginia? Se lo prende. Vuole una moglie? Si prende anche quella, più di una, in realtà. Vuole un esercito per conquistare la sua parte di mondo? Lo costruisce, un uomo alla volta. Questo romanzo polifonico, narrato da sei voci in momenti diversi, svela la vita di Lloyd strato per strato: lealtà feroci, amori trasgressivi, esseri selvaggi in tempi selvaggi.

L’autore

Scrittore e sceneggiatore cinematografico messicano. Cresciuto in un quartiere molto violento della capitale messicana, a 13 anni perde l’olfatto per un pestaggio. Inizia a scrivere fin dagli anni universitari, affermandosi in breve come uno dei più importanti scrittori latino-americani.

Guillermo da piccolo non legge romanzi, ma enciclopedie e libri di storia. Alla scuola secondaria studia teatro e più tardi si avvicina alla letteratura, folgorato da Il vecchio e il mare di Hemingway. Affianca alla scrittura il lavoro di insegnante alla Universidad Iberoamericana de México, attività che porta avanti per vent’anni.

Nel 1991 pubblica Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina. Tre anni più tardi esce Un dolce odore di morte e nel 2000 esce Il bufalo della notte e la raccolta di racconti Retorno 201.
È come “scrittore” e non come “sceneggiatore” che si avvicina al mondo del cinema, ed è il lavoro in questo campo che gli dà fama internazionale. Riceve riconoscimenti dalla critica la sua collaborazione con il regista Alejandro Gonzaléz Iñarritu per il quale scrive Amores Perros (2000) che vince il Gran Premio della Settimana Internazionale della Critica al Festival di Cannes 2000, 21 Grammi (2003), interpretato dai premi oscar Benicio Del Toro e Sean Penn, che vince il British Awards come migliore sceneggiatura.

Con Le tre sepolture di Tommy Lee Jones, vince la Palma d’Oro per la sceneggiatura al Festival di Cannes 2005 mentre Babel (2006), per il quale scrive la sceneggiatura per la regia di Alejandro Gonzaléz Iñarritu, è il film vincitore della Palma d’Oro per la regia al Festival di Cannes 2006, oltre ad aver ricevuto la nomination all’Oscar per la sceneggiatura.
Guillermo Arriaga è anche regista di documentari e cortometraggi ed è produttore di programmi radio e televisivi.

In merito ai rapporti tra Messico e Stati Uniti Arriaga afferma: «Nel 2050 i “latinos” saranno più degli “anglos”. Washington dovrà accettare questo. E dovrà accettare che noi messicani abbiamo prestato agli Usa gran parte del loro territorio (Texas, California, Colorado, New Mexico, Arizona), e che prima o poi ce lo riprenderemo. Forse lasceremo il Texas a Bush. Ma ci terremo Disneyland».

La complessità di trame e personaggi, l’efficacia dei dialoghi, la forza della vita e la costante presenza della morte sono le qualità e i temi che l’hanno imposto come uno dei più importanti scrittori messicani contemporanei. Tra le ultime pubblicazioni si ricorda: Salvare il fuoco (Bompiani, 2021).

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