L’albero di ginepro

Autore: Barbara Comyns
Traduzione: Cristina Pascotto
Editore: Safarà Editore
Prezzo: 18 €

Bella Winter conduce un’esistenza solitaria a Londra, è madre di una bambina avuta da un uomo privo di importanza e il suo volto è sfigurato dalla cicatrice che le ha inflitto un incidente crudele.

Un giorno, tuttavia, il filo del suo destino sembra tendersi improvvisamente: Bella trova lavoro e vocazione in un bizzarro negozio d’antiquariato e fa la conoscenza di Gertrude, una splendida donna dai capelli biondi come il grano che le offre la sua amicizia, insieme a un giardino colmo di fiori e piante, tra cui un rigoglioso albero di ginepro, della cui bellezza godere insieme. Tuttavia, come nelle favole, nulla è destinato a rimanere com’è, perché il seme di questa nuova vita si rivela presto colmo di oscurità, e crescendo minaccerà di inghiottire tutti i sogni, e gli incubi, di Bella. Moderna e suggestiva rivisitazione dell’omonima opera dei fratelli Grimm, “L’albero di ginepro” è l’ultimo romanzo scritto da Barbara Comyns. Nelle sue pagine, il nucleo originario della storia si dipana con immutata inquietudine e rinnovate interpretazioni, confermando il valore inesauribile delle fiabe, destinate a essere perennemente oscure, eternamente vere.

L’autrice

Barbara Comyns e` stata un’artista e scrittrice inglese. Nata in una famiglia della piccola nobiltà inglese decaduta, inizia a illustrare e scrivere all’età di dieci anni, dimostrando un talento precoce per la scrittura. Prima modella, poi arredatrice di interni, allevatrice di barboncini, antiquaria, restauratrice di pianoforti e copywriter, dopo un infelice matrimonio giovanile sposa Richard Strettell Comyns Carr e la coppia decide di stabilirsi a Londra, dove la Comyns si scopre scrittrice. Negli anni ’50 si trasferisce con il marito in Spagna, dove soggiornera` per diciotto anni. Alla fine degli anni Cinquanta critici e lettori si accorgono della profonda originalità del suo talento e del valore delle sue opere, frutto di una singolare combinazione di meraviglioso e grottesco. È autrice di undici romanzi, oggi più che mai considerati piccoli capolavori della letteratura gotica. tra cui ricordiamo, pubblicati in Italia, I miei anni a rincorrere il vento (Rizzoli), Chi è partito e chi è rimasto (Safarà Editore), La ragazza che levita (Safarà Editore), Le sedie crudeli (Safarà Editore).

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