Ylljet Aliçka presenta SLOGAN

Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo 22

27 Febbraio 2026

ORE 18:30

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Venerdì 27 febbraio, alle ore 18:30, Ylljet Aliçka presenta Slogan (Castelvecchi). Intervengono Benko Gjata (presidente del Centro di Cultura Albanese) e Lorenza Patriarca (presidente della Commissione Cultura del Consiglio Comunale di Torino). In collaborazione con il Centro culturale albanese di Torino.

C’è chi conta le lettere come se fossero giorni e chi pulisce un pendio come se potesse raddrizzare il mondo. C’è una comunità in cui la morte del Comandante diventa una commedia collettiva. La vita affiora nei luoghi in cui di solito non ci si ferma: mentre Adonis, all’obitorio, sistema i corpi intrattenendo conversazioni surreali, c’è chi, sulle colline dell’Albania, scrive con pietre e calce gli slogan della politica e si impegna a salvarli dall’usura del tempo. Una comunità che si muove tra scuole, corridoi e cortili, tra obbedienze pubbliche e silenzi privati. Tutti recitano una parte che nessuno ha scelto. È la politica che scrive i copioni, ordina e regola le parole e, dietro le quinte, tiene i fili della recita. Ma nel sarcasmo quieto dei personaggi, l’autore, riga dopo riga, ne evidenzia l’assurdo. Sopravvive ciò che non fa rumore, quel gesto nascosto che prova ancora a dire chi siamo. Resta il desiderio di ogni essere umano di lasciare una traccia. Di essere se stesso fino in fondo. Quell’ultima frase che non obbedisce a nessuno.

Ylljet Aliçka. Figura di spicco della letteratura albanese, è stato tradotto in italiano, inglese, francese, tedesco, polacco, norvegese, ceco, greco, persiano, arabo e recentemente anche in cinese. A partire dalla raccolta di racconti I compagni di pietra (2006), ha pubblicato in traduzione italiana Il sogno italiano (2016), Gli internazionali (2018). Con Castelvecchi è uscito il suo ultimo libro Metamorfosi di una capitale (2021).

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LA LIBRAIA

Malvina Cagna ha aperto la Trebisonda nel 2011.

Prima di fare la libraia si è occupata di ricerca, progettazione e organizzazione dello sviluppo locale.
Dal 2000 al 2003 ha diretto il festival San Salvario Mon Amour.

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