
YASSIN ADNAN presenta HOT MAROC
16 Giugno 2026
ORE 18:30
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Martedì 16 giugno, alle ore 18:30, Yassin Adnan presenta Hot Maroc (Del Vecchio Editore, traduzione dall’arabo di Antonino D’Esposito).
Rahhal La’awina, lo Scoiattolo, è uno studente che fatica a laurearsi e a rendere orgoglioso i suoi cari. Un personaggio codardo, impacciato, ma ambizioso, che vive con grande difficoltà e infinite piccole invidie la sua vita sociale. L’incontro con il web segna il suo riscatto: attraverso i social network, regola i conti con i suoi “nemici intimi”, ovvero chiunque abbia avuto più successo di lui. La sua spiccata capacità di causare danni tramite la tastiera viene scoperta e apprezzata dai Servizi di sicurezza marocchini ed è così che si ritrova costretto a usare il suo talento per diffondere voci allarmiste e “fake news”. Hot Maroc è un romanzo sul volto mutevole del Marocco: su Marrakech e gli effetti della ruralizzazione, sull’università e il suo movimento studentesco, sugli internet café e gli hacker, sulla politica e il giornalismo. Vera e propria radiografia della società marocchina, nata dai rivolgimenti socioeconomici che il Paese ha vissuto a partire dagli anni Ottanta, questo primo romanzo di Yassin Adnan denuncia con verve tutti coloro che, all’ombra del potere, bloccano il cammino del Marocco verso la democrazia. Che siano imprenditori, demagoghi, accademici pretenziosi o ex attivisti addomesticati, tutti si ritrovano coinvolti nella feroce “commedia animale” immaginata dal diabolico Rahhal e brillantemente ricreata dall’autore.
Yassin Adnan (1970) è uno scrittore, poeta e conduttore televisivo marocchino. Nato a Safi, è cresciuto a Marrakech. Come giornalista, è stato profondamente attivo nella scena culturale marocchina sin dagli anni ’90, pubblicando riviste letterarie e conducendo il programma televisivo Masharif dal 2006 in poi. Ha scritto libri di poesie, raccolte di racconti e opere di saggistica, tra cui uno studio sulla scrittrice Fatima Mernissi. Il suo romanzo d’esordio Hot Maroc (2016) è stato candidato al Booker Prize arabo. Insieme ad Abdellatif Laâbi ha curato un’antologia di poesia palestinese tradotta in italiano da Antonino D’Esposito e pubblicata da Poiesis con il titolo Se io devo morire, tu devi vivere.
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