
Jalìs Torino: La fertilità del male di Amara Lakhous
26 Febbraio 2026
ORE 17:30
Condividi:
Un grande poeta arabo, Al-mutanabbi, scrive in una sua poesia: “Khayr jalìs fi-z- zàman kitàb” e cioè “il miglior compagno nel tempo è un libro”. Jalìs è una parola che sta a indicare chi siede con te a conversare amichevolmentee questo è il principio su cui si basa il gruppo di lettura sulla letteratura araba.
Jalìs, il gruppo di lettura dedicato alla letteratura dei paesi arabi, condotto da Jolanda Guardi, si terrà giovedì 26 febbraio alle 17:30.
Il testo scelto è La fertilità del male dell’autore algerino Amara Lakhous (e/o) nella traduzione di Francesco Leggio
Per partecipare al gruppo di lettura è sufficiente acquistarlo alla Trebisonda.
5 luglio 2018, festa dell’Indipendenza algerina. Il potentissimo Miloud Sabri, eroe della guerra di liberazione, viene trovato morto nella sua lussuosa villa di Orano. Un dettaglio attira l’attenzione del colonnello Karim Soltani, a capo dell’indagine: alla vittima è stato mozzato il naso. La mutilazione parla da sé, perché è la stessa che usavano i membri del Fronte di Liberazione Nazionale per marchiare a vita i traditori. Il giallo dell’uccisione di Miloud proietta così Soltani nel passato torbido della Nazione, finché più di una verità a poco a poco non verrà a galla. Con una prosa limpida che ritrae la realtà senza fare sconti, Amara Lakhous racconta una storia densissima di tradimenti personali consumati all’ombra di un tradimento più grande: quello degli ideali rivoluzionari, di un sogno collettivo sacrificato sull’altare dell’individualismo e della corruzione.
Nato in Algeria nel 1970, Amara Lakhous ha vissuto diciotto anni in Italia e dal 2014 risiede negli Stati Uniti, dove insegna nel Dipartimento di Italiano all’Università di Yale. Scrittore bilingue in arabo e in italiano, con le Edizioni E/O ha pubblicato Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio, tradotto in dieci lingue e adattato per il cinema nel 2010, Divorzio all’islamica a viale Marconi, Un pirata piccolo piccolo, Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario e La zingarata della verginella di Via Ormea.
EVENTI IN PROGRAMMAZIONE
Presentazione di R/EST N1. Resistenze
Una nuova rivista sul Sud Est europeo, ne parlano Matteo Pioppi della redazione e Alfredo Sasso, autore
Gabriele Segre presenta LA FINE DELLA FINE DELLA STORIA
Per trent'anni in Occidente ci siamo raccontati una storia rassicurante: la storia era finita. Dopo la caduta del Muro di Berlino, il futuro sembrava una strada in discesa verso democrazia, benessere e diritti per tutti
I LIBRI DI GEA: un gruppo di lettura su ECOLOGIA E AMBIENTE
Un progetto di Danilo Zagaria, che condurrà il gruppo di lettura. I libri scelti indagano diversi temi: dalla crisi climatica alla vita vegetale, ai danni ambientali provocati dagli allevamenti e dall’inquinamento
La Gaia Lettura: UNA NUOVA NUOVA ME di Helen Oyeyemi
Il gruppo si tiene alle 18:30; parliamo del romanzo di un'autrice britannica di origine nigeriana
Leonardo Pelo presenta DIO È MORTO con E. Remmert e F. Geda
Tra reportage narrativo e testimonianza diretta, Dio è morto racconta la vita quotidiana di esuli Siriani in un campo profughi in Turchia. Con Enrico Remmert e Fabio Geda
Anna Gabriella Rusconi presenta LA CAUSA DEI VIVI
Attraverso una rigorosa ricostruzione storica, la vicenda affronta temi ancora attuali: la costruzione del nemico, la diffusione di stereotipi e false informazioni, l’uso politico della paura, il pregiudizio religioso e l’abuso del sistema giudiziario
Emanuela Cocco presenta COME AMA IL BUIO
Un thriller contemporaneo che racconta la violenza del desiderio e il buio nascosto nelle relazioni umane, in una Roma assediata dall’afa e dalla brutalità, tra sobborghi degradati e quartieri eleganti che celano segreti crudeli
Pierluigi Tedeschi presenta LO SHANGAI DELLE OSSA
Un taccuino poetico illustrato con al centro l’inadeguatezza di un poeta di fronte alla storia dell’ex Jugoslavia e alle barbarie che l’hanno attraversata, fino al genocidio di Srebrenica e alla “pace fredda" degli accordi di Dayton
Alfredo Sasso presenta STORIA DELLA BOSNIA ERZEGOVINA
Come le identità etno-confessionali si sono trasformate in strumento di potere, come il sistema nato dagli accordi di pace di Dayton ha prodotto un’etnocrazia sorprendentemente duratura e perché la Bosnia di oggi appare sempre più frammentata e vulnerabile
Jalìs Torino: LA MAQUETTE DEL CAIRO di Tareq Imam
Imam orchestra un romanzo visionario, un’opera monumentale e vertiginosa, che interroga il rapporto tra arte, finzione e realtà, sullo sfondo delle illusioni della rivoluzione del 2011 e della conseguente fuga in mondi paralleli