
Gazmend Kapllani presenta IL MIO NOME È EUROPA
15 Maggio 2026
ORE 21
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Venerdì 15 maggio, alle ore 21, Gazmend Kapllani presenta Il mio nome è Europa (Del Vecchio Editore) in collaborazione con il Centro di Cultura Albanese di Torino. Con l’autore dialoga Benko Gjata.
È il racconto di una rinascita, della scoperta di un’altra lingua, dell’iniziazione ai significati nascosti dietro le parole e le espressioni più banali, dell’esplorazione della fondamentale estraneità dello status di immigrato in una società afflitta da numerosi demoni. È un racconto sul senso dell’incontro che è senza dubbio scoperta e curiosità ma che può divenire desiderio di “addomesticare” l’altro per renderlo più simile, più accettabile, anche e soprattutto quando il rapporto diventa legame. Un’insaziabile curiosità verso tutti coloro che, come lui, hanno dovuto inventarsi un nuovo io, un nuovo presente, porta il narratore a lasciare talvolta la parola ad altri migranti, provenienti da ogni angolo del mondo, che raccontano i loro percorsi spesso stravaganti, il modo in cui cercano di ritrovarsi nella loro storia personale, pieni di disperazione, rassegnazione o energia.
Kapllani, dopo averci abituati alle narrazioni che danzano sui confini senza timore di superarne alcuno, ci accompagna alla scoperta di ciò che si muove e cresce accanto a noi: le storie dei migranti si intrecciano a quelle di un’Europa possibile che deve far fronte alla nascita di timori e ideologie che rischiano di prendere il posto di quei confini caduti tra il clamore generale alla fine del secolo scorso. Il mio nome è Europa conferma tutto il talento che lettori e critica hanno riconosciuto a Gazmend Kapllani, una delle voci più preziose della letteratura europea contemporanea.
Nel gennaio 1991, dopo la caduta del regime totalitario albanese, Kapllani ha raggiunto la Grecia a piedi insieme ad altri migranti e per sopravvivere ha svolto una grande varietà di lavori. Si è laureato in Lettere presso l’Università statale Giovanni Capodistria di Atene e ha ottenuto il Dottorato presso l’Università Panteion della stessa città, dove ha anche insegnato Storia e Cultura dell’Albania moderna. È stato editorialista dell’autorevole quotidiano ateniese «Ta Nea» e attraverso il suo lavoro di autore ed editorialista per i principali giornali greci, Kapllani è stato un sostenitore dei diritti umani, dell’equità e della diversità, ricevendo riconoscimenti nazionali e internazionali.Oggi è un riferimento per la Storia e letteratura albanese e balcanica del XX secolo, Scrittura creativa e letteratura della diaspora, Studi di confine e migrazione globale.
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