
Darien Levani presenta LA PUPILLA
17 Maggio 2026
ORE 20:00
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Domenica 17 maggio, alle ore 20, Darien Levani presenta La pupilla. L’autore dialoga con Enrico Pandiani e Benko Gjata. In collaborazione con: Centro di Cultura Albanese di Torino e Spartaco edizioni.
Sa che, se non riesce a dare all’inchiesta la giusta direzione da subito, non troverà mai più il colpevole. E lui sta sbagliando qualcosa di importante, lo sa. Si sente inadeguato rispetto alla furia con cui hanno colpito Diana. A volte fare il suo lavoro è correre i cento metri, altre è una maratona. Entro pochi giorni la sua scrivania si riempirà di nuova miseria umana. Tutta questa miseria diventerà denunce e carta, andrà a posarsi sopra Diana con i suoi capelli biondi, e allora anche Diana, con il passare del tempo, sbiadirà fino a diventare un fascicolo da spostare per fare posto ad altri casi più importanti. Anche Diana sarà catalogata, aggiornata e infine archiviata senza una soluzione. E questo Faber non può permetterlo.
Il maresciallo Rolando Faber ha poche certezze nella vita. Uno: la circostanza che suo fratello sia stato arrestato per spaccio non ha migliorato l’armonia familiare. Due: il fatto che la moglie Dori sia scappata di casa, preda di insicurezze, non ha aiutato nella gestione dei suoi tre figli. Quando un’operazione di routine per droga si trasforma in un’indagine per tentato femminicidio, il maresciallo fa l’unica cosa che gli riesce bene: sondare l’animo di chi ha conosciuto la ragazza ridotta in fin di vita e capire cosa ha portato a tanta violenza. Con pochi indizi, sullo sfondo di una Bologna d’élite, noir e artistica, cercare l’assassino significa anche confrontarsi con i propri fantasmi. Significa sapere che prendere un colpevole metterà a tacere, anche se per poco, i suoi sensi di colpa. E anche questa, per Faber, è una certezza. Sullo sfondo, un autoritratto in vendita di Ligabue, rapporti sentimentali complessi, brodo di coltura per soprusi di genere, e una casa da mandare avanti assieme a tre ragazzini: la saggia June, Iulius il ribelle e Augustus, occhi vivi ma tristi come quelli della madre.
Darien Levani dà vita a un personaggio dalle tante sfaccettature, diviso tra dovere e affetti, logica e istinto. Un «piccolo uomo» dalla straordinaria umanità.
Darien Levani (Fratar 1982), avvocato, vive e lavora a Ferrara. Già autore di romanzi premiati in Albania, sua terra di origine, in Italia ha ottenuto i Premi «Nuto Revelli» e «Pietro Conti». Nel 2017, con il romanzo Toringrad, ha vinto il Premio «Glauco Felici» Tolfa Gialli e Noir. È vicedirettore del giornale online Albania News. Nel 2019 è stato insignito dal governo albanese del titolo Ambasador i Kombit (Ambasciatore della Nazione) per i suoi meriti letterari. È del 2019 il romanzo a metà strada tra il legal thriller e il giallo investigativo Tavolo numero sette.
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