La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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Libri libri libri!

Qualche consiglio di lettura per le feste imminenti. Anche perché la libreria chiude da Pasqua e riapre il 2 maggio: fai scorta!

Adrian Bravi, L’idioma di Casilda Moreira, Exòrma
Adrian Bravi è un grande autore argentino che vive nelle Marche e scrive in italiano, ma non ha scordato le atmosfere surreali e gli spazi immensi del suo paese. Infatti questa storia nasce in Italia e sbarca in Argentina, inseguita in Patagonia dallo studente di etnolinguistica Annibale, alla ricerca della lingua perduta di Casilda e Bartolo. Lì il giovane troverà un piccolissimo villaggio, una ragazza intrepida, un perfido gaucho e poi loro: i due anziani indigeni, una volta innamorati e ora silenti depositari di un idioma dimenticato.

Anthony Cartwright, Il taglio, 66thA2nd. Traduzione di R. Duranti
La Brexit spiegata prima che avvenisse: con Cartwright siamo nella provincia inglese, le atmosfere echeggiano le pellicole di Ken Loach. A pochi giorni dal referendum sulla Brexit, Cairo Jukes, operaio ed ex pugile dilettante, e Grace Trevithick, giovane film-maker di Londra, si conoscono e si innamorano a Dudley, nel Black Country, dove la donna si è trasferita per catturare in un documentario l’umore dell’elettorato. L’attesa dell’esito del voto si trasforma così nel viaggio in una terra di mezzo dove permangono solo le tracce di un passato che non esiste più, sostituito da un senso di tradimento e abbandono che prelude a «una vendetta su scala enorme, ma futile». Un libro potente che racconta le vere ragioni del voltafaccia di una nazione contro l’Europa, e prima ancora contro i fantasmi di un governo che ha annientato le speranze di intere generazioni di inglesi del Nord.

Maura Gancitano e Andrea Colamedici, Liberati della brava bambina, HarperCollins
Un saggio, anzi una raccolta di saggi. Dal racconto delle storie di Era, Medea, Daenerys, Morgana, Malefica, Difred, Elena, Dina, se ci si pongono le domande giuste, possono risultare modi diversi di vivere se stesse e la propria femminilità, di leggere i meccanismi che circondano e intrappolano. Con la guida della filosofia, che ci aiuta a domandarci il significato delle cose e ci indica un comportamento nel mondo, questi ritratti femminili insegnano come trasformare le gabbie in chiavi e volgere le difficoltà in opportunità.

Sinclair Lewis, Babbitt, Mattioli 1885. Traduzione di L. Crescenzi
In questo strepitoso romanzo, ambientato negli anni Venti, si delinea il ritratto di un uomo di mezza età, imprigionato dal conformismo. Babbitt (1922) è il ritratto dell’americano medio con i suoi mutevoli umori, il suo conformismo, la sua noia, i suoi vani tentativi di evasione. Agente immobiliare, imbevuto di ogni mediocrità borghese, un po’ alla volta inizia a uscire dalla monotona vita che conduce, una vita tutta al servizio degli affari e dell’efficienza, tutta chiesa presbiteriana e famiglia per vivere strane avventure. Romanzo corale, indispensabile per conoscere la nascita del consumismo e del mito produttivo americano, splendido nella nuova traduzione di Livio Crescenzi.

Chiara Marchelli, La memoria della cenere, NN Editore
Elena, valdostana, è una scrittrice. Una notte, un aneurisma la colpisce nella sua casa di New York. Sopravvive, e insieme a Patrick, il marito francese, decide di trasferirsi in Francia, nell’Auvergne, in un paesino ai piedi del vulcano Puy de Lúg. Durante la convalescenza, Elena ritrova le forze, sperimenta il suo corpo nel recupero e si trova a familiarizzare con gli amici e i conoscenti del marito. I genitori vengono a trovarla per un breve soggiorno e il loro arrivo coincide con un’improvvisa eruzione del vulcano. E mentre una colonna di fumo, cenere e lava inizia a uscire dalla bocca del Puy de Lúg, i protagonisti si trovano bloccati tra le mura di casa, in un tempo sospeso che sovverte ruoli e sicurezze, paure e desideri.

Tiffany McDaniels, L’estate che sciolse ogni cosa, Atlantide. Traduzione di L. Olivieri
Ci sono estati che ti entrano sotto la pelle come ricordi eterni. Per il giovane Fielding Bliss quell’estate è il 1984, l’estate che cambierà per sempre la sua esistenza e quella di tutti gli abitanti di Breathed, Ohio. Qui, in una giornata dal caldo torrido, il diavolo arriva rispondendo all’invito pubblicato sul giornale locale da Autopsy Bliss, integerrimo avvocato convinto di saper distinguere il bene dal male, e padre di Fielding. Nessuno in paese si sarebbe mai aspettato che Satana avrebbe risposto. E tantomeno che si sarebbe palesato come un tredicenne dalla pelle nera e dalle iridi verdi come foglie, eppure quel ragazzo uscito dal nulla sostiene davvero di essere il diavolo. A incontrarlo per primo è Fielding, che lo porta con sé a casa. I suoi genitori subito pensano che il giovane, che sceglierà di farsi chiamare Sal, sia scappato dalla propria famiglia, eppure le ricerche non portano a nulla, e in lui sembra esserci veramente qualcosa di impenetrabile e misterioso.

Claire Messud, I figli dell’imperatore, Bollati Boringhieri. Traduzione di S. Pareschi
L’imperatore della più famosa isola letteraria del mondo è Murray Thwaite, giornalista liberal di mezza età, protagonista della scena newyorchese nel 2001, prima del crollo delle Torri Gemelle. Intorno alla sua figura carismatica orbitano Marina, la bellissima e inconcludente figlia; Danielle, la migliore amica di Marina, produttrice televisiva, indipendente e intelligente, a sua volta succube del fascino di Murray; Julius, un critico letterario in cerca dell’amore perfetto; e Annabel, la moglie di Murray, socialmente impegnata, punto fermo e roccia della famiglia. Altri personaggi si aggiungono a questo nucleo, causando sconvolgimenti di vario genere. Messud si conferma egregia interprete dell’animo umano e narra con maestria una città complessa e ineguagliabile come New York.

Guadalupe Nettel, Petali e altri racconti scomodi, La Nuova Frontiera. Traduzione di F. Niola
Dall’autrice di Bestiario sentimentale, nuovi racconti che scovano bellezza e stranezza nella quotidianità. Davanti ai nostri occhi, scorrono storie che ci appaiono nella loro più sconcertante intimità, come immagini proiettate con nettezza su una lastra radiografica. Un giovane fotografo parigino ritrae solo le palpebre di donne che stanno per sottomettersi a una chirurgia plastica; un impiegato giapponese scopre la sua strana affinità con i cactus, una modella lotta contro un tic che si porta dentro dall’infanzia, un’adolescente cerca in un’isola tropicale la Vera Solitudine, un collezionista di odori insegue la sua margherita nei bagni per signore. Maniacali, eccentrici o semplicemente troppo umani, i protagonisti di questi racconti a volte sembrano opporsi alla loro alterità, altre volte si abbandonano al loro amaro desiderio, portando però sempre su di loro l’oscuro fascino dell’anomalia.

Paolacci&Ronco, Nuvole Barocche, Piemme
Le nuvole barocche sono quelle di Genova, dove il vicequestore Nigra si trova a indagare sull’assassinio di un ragazzo al Porto Vecchio. Un ragazzo con un cappotto rosa. Nigra è lo sbirro che tutti vorremmo incontrare: corretto, intelligente, progressista. E gay. Come te in polizia ci siete solo tu, la tua amica di Roma e altri tre o quattro martiri. Come dici sempre, le vere mele marce siete voi, mica gli altri. Un poliziesco molto godibile, personaggi a tutto tondo, e la vita in città, se la città è Genova: niente di scontato e tutto da scoprire. Un grande divertimento.

Roberto Quesada, Big banana, Polidoro Editore. Traduzione di G. Panico
Divertente, sarcastico, surreale. In una New York di fine millennio il giovane protagonista del libro, l’honduregno Eduardo Lin, tenta di affermarsi nel mondo dello spettacolo e intanto sbarca il lunario lavorando come operaio in un’impresa edile. La convivenza con altri latinos della Grande Mela, scandita da feste, droghe e un’assoluta libertà sessuale, delinea un mondo nel quale emergono le luci abbaglianti e i contrasti del sogno migratorio. L’unico filo che ancora lega Eduardo alla terra natale è quello della New York Telephone con cui tiene accesa la passione per la sua Mirian, rimasta in Honduras per costruire un paese migliore anche attraverso il suo attivismo politico. Quesada racconta con ironia, disincanto e profondo realismo il conflitto e il difficile processo di integrazione delle comunità ispaniche nella società statunitense, a cui fa da contraltare la realtà honduregna, che si insinua pagina dopo pagina nelle pieghe della narrazione.

Francesca Rosso, Non più, non ancora, Golem edizioni
Chiara è una donna in bilico, sospesa fra non più e non ancora. È una suora, ha 48 anni, di cui 25 passati a insegnare italiano alle superiori. Un evento la manda in crisi non con la fede ma con l’istituzione: il velo, le regole, tutto le sembra troppo stretto. Così parte per il Brasile in cerca di se stessa. Fra personaggi bizzarri, natura generosa e analfabetismi affettivi, Chiara cercherà la sua vocazione. Dubbi, slanci e fughe intessono una trama leggera e profonda che mescola colori, sapori e sensazioni seguendo la musica del cuore. E che ci parla, con ironia e tenerezza, di quella parte di noi che vive di paure e desideri con la speranza e il timore che diventino realtà.

Giorgio Todde, Il mantello dei fuggitivo, Maestrale
Efisio Marini (1835-1900), medico inventore di un’originale tecnica di pietrificazione dei cadaveri, è l’indagatore di un ciclo letterario concepito da Giorgio Todde fra il 2001 e il 2007. Dopo più dieci anni torna con “Il mantello del fuggitivo” lo spirito tormentato di Marini, in una storia ambientata fra la Napoli adottiva e la Cagliari natia, da dove è scappato, malvisto dalla comunità e sgradito all’ambiente universitario. Ed è in una torbida Napoli che all’imbalsamatore viene chiesto di conservare per sempre il corpo della tredicenne Marcellina, assassinata dentro una casa abbandonata dove l’ha attirata una musica modulata da un fischiettìo celestiale.

David Vann, Aquarium, La nave di Teseo. Traduzione di A. Silvestri
Caitlin ha dodici anni e vive in un minuscolo appartamento di Seattle con la madre, che lavora come operaia specializzata al terminal dei container. Ogni giorno, mentre aspetta di essere ripresa da scuola, Caitlin visita l’acquario locale per guardare i pesci: osservando le creature che vivono nelle acque più profonde, viene trasportata in un universo nuovo, scintillante, interamente suo. Qui, davanti alle vasche, Caitlin incontra un anziano visitatore dell’acquario, a quanto pare appassionato al mondo dei pesci quanto lei. I due stringono una bizzarra e forte amicizia, ma Caitlin non sa ancora che questo rapporto è destinato ad aprire una breccia nei segreti della sua famiglia, arrivando a mettere in discussione, con conseguenze oscure e imprevedibili, anche il legame con sua madre. Commovente, incalzante, scritto nella prosa luminosa di uno dei migliori autori americani del nostro tempo.

Dragan Velikić, Bonavia, Keller. Traduzione di Estera Miočić
Attraverso le vite di quattro protagonisti che si incrociano, il nuovo romanzo di Dragan Velikić – uno degli autori più importanti dei Balcani – racconta la dissoluzione di un Paese (Jugoslavia) con le sue ombre e speranze. Il tutto con atmosfere e qualità che guardano all’altra grande dissoluzione multinazionale della Mitteleuropa: quella dell’Impero austroungarico. Il titolo viene dall’Hotel Bonavia, storico albergo della città Rijeka/Fiume, costruito ai tempi dell’Impero asburgico e tutt’ora esistente, crocevia di molteplici destini (e culture), compreso quello dell’autore.

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