La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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Libri libri libri per la tua estate

Tanti consigli di lettura per l’estate. La libreria chiude dall’11 agosto e riapre il 10 settembre: fai scorta!

biblioplaya

Nadeem Aslam, Il libro dell’acqua e di altri specchi, Add editore. Traduzione di Norman Gobetti
Il libro dell’acqua e di altri specchi si apre in una città fittizia chiamata Zamana, in Pakistan. Nargis e Massud sono una coppia di architetti, uniti da un’affinità elettiva con cui hanno sapientemente modulato ogni fase della loro relazione. Eppure Nargis ha nascosto per tutta la vita al marito un elemento fondante e pericoloso della sua identità: è nata cristiana, con il nome di Margaret, ma crescendo si è finta musulmana per sfuggire agli abusi e alle oppressioni. Quando Massud muore in uno scontro a fuoco, la vita di Nargis inizia a sgretolarsi. Intanto qualcuno si serve degli altoparlanti dei minareti per rivelare i segreti e le dissolutezze degli abitanti, diffondendo il terrore in un Paese in cui l’accusa di blasfemia può costare la vita. I misteriosi annunci presto diventano persecuzioni e Nargis sarà costretta a fuggire. In questo mondo al limite della distopia, diverse trame amorose si liberano come fiumi in piena e con la loro poesia fanno da contraltare all’orrore.

Bianca Bellová, Il lago, Miraggi. Traduzione di Laura Angeloni
Nami, orfano e poverissimo, compie il suo viaggio solitario, brutale, quasi animale, sulle sponde di un lago che si prosciuga (non sono mai nominati i luoghi, ma possiamo facilmente riconoscere il lago d’Aral, in ex URSS, ridotto fino al 90% della sua estensione in pochi decenni, una delle più gravi catastrofi ecologiche di sempre), dove le persone sono esse stesse resti di se stesse, malate e perse. Un romanzo di formazione duro e ruvido: un ragazzo diventa uomo in un corpo a corpo con un ambiente apocalittico e allucinato, parte perché deve cercare, e torna a casa per poter trovare.

Adrian Bravi, L’idioma di Casilda Moreira, Exòrma
Adrian Bravi è un grande autore argentino che vive nelle Marche e scrive in italiano, ma non ha scordato le atmosfere surreali e gli spazi immensi del suo paese. Infatti questa storia nasce in Italia e sbarca in Argentina, inseguita in Patagonia dallo studente di etnolinguistica Annibale, alla ricerca della lingua perduta di Casilda e Bartolo. Lì il giovane troverà un piccolissimo villaggio, una ragazza intrepida, un perfido gaucho e poi loro: i due anziani indigeni, una volta innamorati e ora silenti depositari di un idioma dimenticato.

Anthony Cartwright, Il taglio, 66thA2nd. Traduzione di R. Duranti
La Brexit spiegata prima che avvenisse: con Cartwright siamo nella provincia inglese, le atmosfere echeggiano le pellicole di Ken Loach. A pochi giorni dal referendum sulla Brexit, Cairo Jukes, operaio ed ex pugile dilettante, e Grace Trevithick, giovane film-maker di Londra, si conoscono e si innamorano a Dudley, nel Black Country, dove la donna si è trasferita per catturare in un documentario l’umore dell’elettorato. L’attesa dell’esito del voto si trasforma così nel viaggio in una terra di mezzo dove permangono solo le tracce di un passato che non esiste più, sostituito da un senso di tradimento e abbandono che prelude a «una vendetta su scala enorme, ma futile». Un libro potente che racconta le vere ragioni del voltafaccia di una nazione contro l’Europa, e prima ancora contro i fantasmi di un governo che ha annientato le speranze di intere generazioni di inglesi del Nord.

Barbara Cooney, Miss Rumphius, Atlantide
Una volta, molti anni fa, Miss Rumphius era una bambina e viveva in una citta di mare. Aveva grandi sogni: desiderava viaggiare in tutto il mondo, scoprire Paesi diversi e conoscere persone con abitudini differenti dalle sue. Quando divenne grande, fece esattamente come aveva sognato: viaggiò moltissimo e visitò posti lontani e incontrò persone incredibili… Poi, un giorno, decise di tornare a casa. Esattamente come aveva fatto suo nonno. C’era infatti ancora qualcosa che avrebbe dovuto fare. Avrebbe dovuto, come aveva promesso al nonno, fare “qualcosa per rendere il mondo ancora più bello”. Ed è così che quella piccola bambina, dunque instancabile viaggiatrice, per esaudire una promessa fatta tanti anni prima, divenne Miss Rumphius… Età di lettura: dai 5 anni.

Thomas Gilbert, Le figlie di Salem, Diabolo
Dopo il successo de La saggezza delle pietre, torna lo straordinario talento di Thomas Gilbert, questa volta per svelare la sconvolgente e terribile verità sul caso delle “streghe di Salem”. Un tuffo emozionante nel mondo angusto e opprimente della colonia di Salem, nel New England del XVII secolo: Abigail ha quattordici anni ed è una delle vittime dell’oscurantismo, del fanatismo religioso e dell’ignoranza che corrodono la vita della comunità. Tutto inizia quando un ragazzo le regala un piccolo asino di legno… Attraverso le sue opere Thomas stabilisce un legame forte con il lettore, cercando di toccarlo in profondità, spingendolo a condividere le sue stesse inquietudini. Con Le figlie di Salem ha voluto immergersi totalmente nel “processo alle streghe di Salem”, evento cardine della storia americana, mettendo in luce temi e aspetti della vicenda cari alla sua ricerca artistica, come il radicamento dell’odio nel sistema di valori di società che si dicono moderne e progressiste come la nostra.

Duprat Guillaume, Universi. Dai mondi greci ai multiversi. L’Ippocampo
Fin dall’alba dei tempi l’uomo osserva il cielo e tenta di capire come sia fatto l’universo. I filosofi lo immaginano rotondo o infinito, piccolo o gigantesco. Fisici e matematici elaborano complesse teorie, mentre gli astronomi inventano sofisticati strumenti per esplorarlo. 10 anni dopo il suo accattivante Libro delle terre immaginate, Duprat ci invita a un meraviglioso viaggio visivo e scientifico nell’universo di ieri, di oggi e di domani, dal cosmo sferico dei pitagorici a quello eliocentrico di Copernico, dalla geniale intuizione del tempo come quarta dimensione di Einstein alle più recenti teorie derivate dalla meccanica quantistica. Più osserviamo l’universo, più ci sorprende e affascina. Di sicuro non finiremo mai di immaginarlo… e di rappresentarlo. Età di lettura: da 7 anni.

Andrea Ferraris, La lingua del diavolo, Oblomov
Il tratto magistrale di un autore a caccia di storie nascoste e dimenticate ritorna in questo bel fumetto. Sciacca, Sicilia, 1831. I fratelli Salvatore e Vincenzo, rimasti orfani, campano di pesca e lavoretti, quando improvvisamente un vulcano riprende l’attività e in pochi giorni il materiale eruttato forma una piccola isola. Salvatore è il primo a salirci sopra, convinto, così facendo, di diventarne di diritto il proprietario. Dovrà invece battersi con inglesi, francesi e infine spagnoli. Saranno infatti i Borboni gli ultimi a intervenire nella contesa, nominando Salvatore governatore dell’isola per conto di Ferdinando II. L’isola, però, non riuscirà a resistere alla forza del mare e pochi giorni dopo si inabisserà. Insieme alla roccia colano a picco le speranze di riscatto sociale accarezzate da Salvatore. Persi la ragazza e il fratello, che non gli perdonerà di essersi “venduto” ai Borboni, a Salvatore non rimane che il titolo di Governatore con cui lo salutano, schernendolo, i paesani.

Cristian Frascella, Il delitto ha le gambe corte. Una nuova indagine di Contrera, Einaudi
Contrera è un poliziotto caduto in disgrazia che fa l’investigatore. Il suo quartier generale è a Torino, Barriera di Milano, in una lavanderia a gettoni. Povero in canna e separato dalla moglie, con una figlia che lo detesta, vive con la sorella. Anche il cognato lo detesta. Alle prese con mafia nigeriana e italiana, spacciatori albanesi, sfruttatori della prostituzione, stalker e chi più ne ha più ne metta, Contrera, con le sue battute e le sue disavventure, riesce a essere esilarante. E i romanzi di cui è protagonista (questo è il secondo) hanno un ritmo serrato e avvincente.

Valentina Grande, Valerio Pastore, Raymond Carver. Una storia, Becco Giallo
Siamo nel 1977, Carver ha 39 anni, e decide di accettare la sfida più grande della sua vita: smettere di bere. Una decisione già presa decine di volte e mai portata a buon fine, ma che questa volta “Ray” è motivato a vincere pur di diventare uno scrittore professionista. Edito da BeccoGiallo, il fumetto riflette il carattere minimalista della narrativa carveriana: dialoghi stretti, disegni pieni di ombre e contrasti, a marcare quella ricerca di essenzialità stilistica che sempre ha contraddistinto la scrittura di Carver. Un fumetto forse non imprescindibile, ma da tenere tra gli scaffali, e da consigliare soprattutto a chi si affaccia per la prima volta sulla sempre più vasta galassia di libri dedicati a questo grande (anti)eroe della narrativa americana.

Gian Marco Griffi, Inciampi, Arkadia
“Inciampi”, ovvero i racconti di un affabulatore, di un ubriaco, di un cantastorie che vagando per il mondo raccoglie frammenti di memorie, fantasie, leggende, stralci di giornale, dicerie. Se lo lasci parlare, ti incanta. Ascolti di circostanze strampalate in realtà plausibili, di bislacchi personaggi ed è come se fossero parenti tuoi. Ridi di cuore. Provi una tristezza indicibile. Ti senti inerme e fragile; ti senti una persona migliore. Ecco: tutto questo, la scrittura di Gian Marco Griffi, fa.

Mariana Leky, Quel che si vede da qui, Keller. Traduzione di Scilla Forti
Personaggi alla Paasilinna, Nonna Selma che pare Pippi Calzelunghe da  vecchia e atmosfere che ricordano Il fantastico mondo di Amélie: questo romanzo tedesco è imperdibile per chi voglia regalarsi pagine piene di accadimenti vissuti con l’empatia che, in questo fortunato paesino nel Westerwald, ancora regna tra gli abitanti. Luise (chiamata talvolta in famiglia Luisella) è la voce narrante che, da bimba a giovane donna, ci porta per mano alla scoperta della magia del suo mondo.

Sinclair Lewis, Babbitt, Mattioli 1885. Traduzione di L. Crescenzi
In questo strepitoso romanzo, ambientato negli anni Venti, si delinea il ritratto di un uomo di mezza età, imprigionato dal conformismo. Babbitt (1922) è il ritratto dell’americano medio con i suoi mutevoli umori, il suo conformismo, la sua noia, i suoi vani tentativi di evasione. Agente immobiliare, imbevuto di ogni mediocrità borghese, un po’ alla volta inizia a uscire dalla monotona vita che conduce, una vita tutta al servizio degli affari e dell’efficienza, tutta chiesa presbiteriana e famiglia per vivere strane avventure. Romanzo corale, indispensabile per conoscere la nascita del consumismo e del mito produttivo americano, splendido nella nuova traduzione di Livio Crescenzi.

Chiara Marchelli, La memoria della cenere, NN Editore
Elena, valdostana, è una scrittrice. Una notte, un aneurisma la colpisce nella sua casa di New York. Sopravvive, e insieme a Patrick, il marito francese, decide di trasferirsi in Francia, nell’Auvergne, in un paesino ai piedi del vulcano Puy de Lúg. Durante la convalescenza, Elena ritrova le forze, sperimenta il suo corpo nel recupero e si trova a familiarizzare con gli amici e i conoscenti del marito. I genitori vengono a trovarla per un breve soggiorno e il loro arrivo coincide con un’improvvisa eruzione del vulcano. E mentre una colonna di fumo, cenere e lava inizia a uscire dalla bocca del Puy de Lúg, i protagonisti si trovano bloccati tra le mura di casa, in un tempo sospeso che sovverte ruoli e sicurezze, paure e desideri.

Davide Mazzocco, Cronofagia. Come il capitalismo depreda il nostro tempo, D Editore
Ogni giorno i poteri che governano la nostra società architettano raffinati stratagemmi per sottrarci porzioni sempre più importanti di tempo: dalla burocrazia all’intrattenimento, passando per l’erosione del confine tra tempo libero e tempo dedicato al lavoro, il capitalismo oggi si nutre della nostra attenzione, della monetizzazione di sentimenti come l’amore e l’amicizia e dell’esibizione di passioni politiche, hobby e idiosincrasie. La cronofagia è una forma di predazione capace di proporsi con i volti rassicuranti del progresso, della libertà d’espressione e dell’intrattenimento, un’appropriazione costante e pervasiva che mercifica segmenti sempre più ampi delle nostre vite. Dalla riduzione del sonno alle incombenze burocratiche riversate sulle masse, dalla diffusione dei social network alla fine dei tempi morti, dalle tecnodipendenze ai nontempi dei nonluoghi, dalle vacanze all’erosione della memoria, Cronofagia indaga come il capitalismo depreda le masse del proprio tempo.

Tiffany McDaniels, L’estate che sciolse ogni cosa, Atlantide. Traduzione di L. Olivieri
Ci sono estati che ti entrano sotto la pelle come ricordi eterni. Per il giovane Fielding Bliss quell’estate è il 1984, l’estate che cambierà per sempre la sua esistenza e quella di tutti gli abitanti di Breathed, Ohio. Qui, in una giornata dal caldo torrido, il diavolo arriva rispondendo all’invito pubblicato sul giornale locale da Autopsy Bliss, integerrimo avvocato convinto di saper distinguere il bene dal male, e padre di Fielding. Nessuno in paese si sarebbe mai aspettato che Satana avrebbe risposto. E tantomeno che si sarebbe palesato come un tredicenne dalla pelle nera e dalle iridi verdi come foglie, eppure quel ragazzo uscito dal nulla sostiene davvero di essere il diavolo. A incontrarlo per primo è Fielding, che lo porta con sé a casa. I suoi genitori subito pensano che il giovane, che sceglierà di farsi chiamare Sal, sia scappato dalla propria famiglia, eppure le ricerche non portano a nulla, e in lui sembra esserci veramente qualcosa di impenetrabile e misterioso.

Manuela Mellini, Tutta colpa di mia nonna, Baldini+Castoldi
Filippo è un aspirante attore romagnolo, trentenne, che vive a Milano. Tra aperitivi, amici, storie occasionali e delusioni amorose, vive in attesa del suo momento. Si muove tra i bar di Lambrate, dove vive, le improbabili suggestioni di Ricky, il suo agente, e le feste a casa di Marchino, ex collega all’Accademia e amico che ha avuto successo ed è fidanzato con un noto attore. Proprio durante una di queste feste, incontra una ragazza. I due sembrano piacersi, ma a causa di un disguido Filippo la perde di vista senza neanche riuscire a sapere il suo nome. Non c’è tempo di rintracciarla, però. Richiamato dai genitori per un’emergenza, è costretto, suo malgrado, a tornare in Romagna: Fiorella, la nonna ottantenne, dopo la perdita di una sorella, insiste nel voler tornare a Valpiana, un paesino dell’Appennino tosco-romagnolo in cui, durante l’adolescenza, ha trascorso molti momenti felici e l’incombenza di accompagnarla spetta proprio a Filippo, nonostante il suo rapporto con la sarcastica e volitiva nonna non sia dei migliori a causa di vecchie ruggini. Eppure non sa che cosa Valpiana, e la nonna, hanno in serbo per lui.

Claire Messud, I figli dell’imperatore, Bollati Boringhieri. Traduzione di S. Pareschi
L’imperatore della più famosa isola letteraria del mondo è Murray Thwaite, giornalista liberal di mezza età, protagonista della scena newyorchese nel 2001, prima del crollo delle Torri Gemelle. Intorno alla sua figura carismatica orbitano Marina, la bellissima e inconcludente figlia; Danielle, la migliore amica di Marina, produttrice televisiva, indipendente e intelligente, a sua volta succube del fascino di Murray; Julius, un critico letterario in cerca dell’amore perfetto; e Annabel, la moglie di Murray, socialmente impegnata, punto fermo e roccia della famiglia. Altri personaggi si aggiungono a questo nucleo, causando sconvolgimenti di vario genere. Messud si conferma egregia interprete dell’animo umano e narra con maestria una città complessa e ineguagliabile come New York.

Guadalupe Nettel, Petali e altri racconti scomodi, La Nuova Frontiera. Traduzione di F. Niola
Dall’autrice di Bestiario sentimentale, nuovi racconti che scovano bellezza e stranezza nella quotidianità. Davanti ai nostri occhi, scorrono storie che ci appaiono nella loro più sconcertante intimità, come immagini proiettate con nettezza su una lastra radiografica. Un giovane fotografo parigino ritrae solo le palpebre di donne che stanno per sottomettersi a una chirurgia plastica; un impiegato giapponese scopre la sua strana affinità con i cactus, una modella lotta contro un tic che si porta dentro dall’infanzia, un’adolescente cerca in un’isola tropicale la Vera Solitudine, un collezionista di odori insegue la sua margherita nei bagni per signore. Maniacali, eccentrici o semplicemente troppo umani, i protagonisti di questi racconti a volte sembrano opporsi alla loro alterità, altre volte si abbandonano al loro amaro desiderio, portando però sempre su di loro l’oscuro fascino dell’anomalia.

Sonny Olumati, Il ragazzo leone, Mondadori
Tra il fiabesco e l’onirico si colloca la storia di Primo, raccontata dal suo pupazzo leone, Malcolm. In una notte di sconforto, Primo si ritrova risucchiato in un’avventura senza fine. Insieme a Malcolm approda sul pianeta delle Tzor, minacciate dal Leviatano, poi su quello della misteriosa e indipendente Regina senza Re, e il viaggio continua tra incontri paurosi, inquietanti, commoventi. Primo vorrebbe solo tornare a casa, ma dovrà imparare a combattere, oltre a nemici e mostri, le sue emozioni. Fino all’ultima sfida. Questa storia fantastica, tenera e ribelle ha in sé i semi della realtà. Ci parla del dolore di chi si sente fuori posto, della ricerca della giustizia e dell’uguaglianza, del bisogno di essere un po’ supereroi anche nella vita di tutti i giorni. Per lasciarsi catturare dalla gioia di scoprire il mondo e avere la forza di cambiarlo. Età di lettura: da 10 anni.

Paolacci&Ronco, Nuvole Barocche, Piemme
Le nuvole barocche sono quelle di Genova, dove il vicequestore Nigra si trova a indagare sull’assassinio di un ragazzo al Porto Vecchio. Un ragazzo con un cappotto rosa. Nigra è lo sbirro che tutti vorremmo incontrare: corretto, intelligente, progressista. E gay. Come te in polizia ci siete solo tu, la tua amica di Roma e altri tre o quattro martiri. Come dici sempre, le vere mele marce siete voi, mica gli altri. Un poliziesco molto godibile, personaggi a tutto tondo, e la vita in città, se la città è Genova: niente di scontato e tutto da scoprire. Un grande divertimento.

Roberto Quesada, Big banana, Polidoro Editore. Traduzione di G. Panico
Divertente, sarcastico, surreale. In una New York di fine millennio il giovane protagonista del libro, l’honduregno Eduardo Lin, tenta di affermarsi nel mondo dello spettacolo e intanto sbarca il lunario lavorando come operaio in un’impresa edile. La convivenza con altri latinos della Grande Mela, scandita da feste, droghe e libertà sessuale, delinea un mondo nel quale emergono le luci abbaglianti e i contrasti del sogno migratorio. L’unico filo che ancora lega Eduardo alla terra natale è quello della New York Telephone con cui tiene accesa la passione per la sua Mirian, rimasta in Honduras per costruire un paese migliore anche attraverso il suo attivismo politico. Quesada racconta con ironia, disincanto e profondo realismo il conflitto e il difficile processo di integrazione delle comunità ispaniche nella società statunitense, a cui fa da contraltare la realtà honduregna, che si insinua pagina dopo pagina nelle pieghe della narrazione.

Juan Pablo Roncone, Fratello cervo, Edicola Ediciones. Traduzione di Giacomo Falconi
Otto storie enigmatiche, dove la realtà degli uomini si fonde e si specchia in quella dei diversi animali che popolano l’immaginario di Roncone. I protagonisti di questi racconti sono persone solitarie, malinconiche, assorbite nei propri pensieri. Sono un amico tradito, un fratello afflitto dal senso di colpa, un barbiere che chiede vendetta, un figlio abbandonato, un falso scrittore. Alcuni di loro hanno già perso la propria battaglia, altri continueranno a vivere con una tiepida speranza verso il futuro. Attraverso una scrittura cinematografica e frammentaria – come se il frammento fosse l’unica forma per avvicinarsi e comprendere una totalità perduta – Juan Pablo Roncone indaga il mondo intimo dei propri personaggi e osserva i loro vincoli familiari, spesso oscurati da una privazione o dalla percezione dolorosa di quello che avrebbe potuto essere e non è stato.

Francesca Rosso, Non più, non ancora, Golem edizioni
Chiara è una donna in bilico, sospesa fra non più e non ancora. È una suora, ha 48 anni, di cui 25 passati a insegnare italiano alle superiori. Un evento la manda in crisi non con la fede ma con l’istituzione: il velo, le regole, tutto le sembra troppo stretto. Così parte per il Brasile in cerca di se stessa. Fra personaggi bizzarri, natura generosa e analfabetismi affettivi, Chiara cercherà la sua vocazione. Dubbi, slanci e fughe intessono una trama leggera e profonda che mescola colori, sapori e sensazioni seguendo la musica del cuore. E che ci parla, con ironia e tenerezza, di quella parte di noi che vive di paure e desideri con la speranza e il timore che diventino realtà.

Vanni Santoni, I fratelli Michelangelo, Mondadori
Ha la portata di un fiume in piena, questo lungo romanzo, e il respiro di un ruscello di montagna, fresco e salterino. Le storie dei fratelli Michelangelo, chiamati a riunirsi a Vallombrosa da un padre assente ed egoista, dirigente d’azienda e artista a tutto tondo, si snodano fluentemente per 600 pagine, fino ad arrivare a una conclusione per nulla scontata. Enrico, Louis, Cristiana e Rudra, individui diversissimi, sono emblematiche figure di italiani alla ricerca dell’affermazione personale in un mondo sempre più stretto, che sia l’India dei maneggi commerciali o l’Europa dell’arte. Una “meglio gioventù” in tono minore, a cui occorrono, e a volte non bastano, talento, dedizione e idee molto chiare per poter emergere. Il tutto raccontato con leggerezza e pieno governo di vari registri linguistici: confidenziali, divertenti, coinvolgenti flussi di coscienza.

Alpa Shah, Marcia notturna. Nel cuore della guerriglia rivoluzionaria indiana, Meltemi
Unica donna, unica non armata, l’antropologa Alpa Shah ha indossato nel 2010 i panni verde oliva di un plotone di naxaliti, guerriglieri maoisti attivi nelle foreste del centro dell’India. Per tetto un cielo di stelle, Alpa ha percorso duecentocinquanta chilometri in sette giorni e sette notti: una lunga marcia che diventa l?espediente narrativo per restituire la polveriera di aspirazioni e risentimenti che anima il sogno della presa del potere, ritenuta possibile solo con la rivoluzione. Scritto in forma di documentatissimo reportage, “Marcia notturna” è una riflessione sulle conseguenze di uno sviluppo economico troppo veloce e sulla crescente realtà di spossessamento e conflitto nel cuore dell’India contemporanea.

Sun-Mi Chin, Le fate formiche, TopiPittori
È mezzanotte, la febbre sta scendendo. Un bambino si sveglia. La mamma che fino a quel momento l’ha curato, accanto a lui, dorme. Il bambino sente delle vocine provenire dal cuscino. Scopre così le fate-formiche, piccole creature gentili che sono venute a trovare la sua mamma, conosciuta da bambina. Prima di andarsene, lasciano per lei l’anello che lei regalò loro. Al risveglio la mamma troverà il suo bambino guarito e quello strano anello che le ricorda qualcosa… Forse stanotte accadrà un altro piccolo incantesimo! Età di lettura: da 4 anni.

David Vann, Aquarium, La nave di Teseo. Traduzione di A. Silvestri
Caitlin ha dodici anni e vive in un minuscolo appartamento di Seattle con la madre, che lavora come operaia specializzata al terminal dei container. Ogni giorno, mentre aspetta di essere ripresa da scuola, Caitlin visita l’acquario locale per guardare i pesci: osservando le creature che vivono nelle acque più profonde, viene trasportata in un universo nuovo, scintillante, interamente suo. Qui, davanti alle vasche, Caitlin incontra un anziano visitatore dell’acquario, a quanto pare appassionato al mondo dei pesci quanto lei. I due stringono una bizzarra e forte amicizia, ma Caitlin non sa ancora che questo rapporto è destinato ad aprire una breccia nei segreti della sua famiglia, arrivando a mettere in discussione, con conseguenze oscure e imprevedibili, anche il legame con sua madre. Commovente, incalzante, scritto nella prosa luminosa di uno dei migliori autori americani del nostro tempo.

Dragan Velikić, Bonavia, Keller. Traduzione di Estera Miočić
Attraverso le vite di quattro protagonisti che si incrociano, il nuovo romanzo di Dragan Velikić – uno degli autori più importanti dei Balcani – racconta la dissoluzione di un Paese (Jugoslavia) con le sue ombre e speranze. Il tutto con atmosfere e qualità che guardano all’altra grande dissoluzione multinazionale della Mitteleuropa: quella dell’Impero austroungarico. Il titolo viene dall’Hotel Bonavia, storico albergo della città Rijeka/Fiume, costruito ai tempi dell’Impero asburgico e tutt’ora esistente, crocevia di molteplici destini (e culture), compreso quello dell’autore.

Zuzu, Cheese, Coconino Press
La storia è quella dell’amicizia tra Zuzu, Riccardo e Dario. Gli innamoramenti folli, la noia di periferia e gli entusiasmi immotivati, la voglia di sbranare il mondo e l’anoressia, le risate demenziali e le prime vere lacrime. La storia di un trio, un ecosistema chiuso, un’isola rifugio dalle cui sponde osservare e sfidare l’infinito mare di possibilità e pericoli dell’età adulta.

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