La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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I CLASSICI LETTI DAGLI AUTORI

Giovedì 23 maggio alle 19 Margherita Oggero legge Un cuore semplice di Gustave Flaubert.

Negli incontri passati, Giusi Marchetta ha letto pagine da La signora Dalloway, nella nuova traduzione di Anna Nadotti, Giovanni Del Ponte ha letto Un ricordo di Natale di Truman Capote, Enrico Remmert ha letto alcuni dei Sessanta racconti di Dino Buzzati, Luca Ragagnin, insieme a Maria Nicola, ha letto brani e poesie dall’opera Roberto Bolaño, mentre Amara Lakhous ha tenuto l’incontro, con lettura di passi dal Corano in italiano e arabo: Perché il Corano è un classico della letteratura?
Che senso ha, oggi, leggere i classici?
Ci raccontano la nostra storia, la nostra interiorità, ci aiutano a mantenere la memoria di ciò che siamo stati. Oppure ci mettono in contatto con realtà storicamente e geograficamente diverse dalla nostra, facendoci conoscere modi di pensare differenti.Chi fin da bambino frequenta i classici è stato di volta in volta adottato, coccolato, spaventato, redarguito, consolato. E chi, da adulto, frequenta i classici, ha un posto in più in cui rifugiarsi, non per sottrarsi alle responsabilità ma per riflettere, e farsi più forte.
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