La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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SalottinOFF 9/05/19. Adrián Bravi Nona Fernández Giacomo di Girolamo Wytske Versteeg

SalottinOFF 9/05/19. Adrián Bravi Nona Fernández Giacomo di Girolamo Wytske Versteeg

data/ora
dal 9 mag 2019
6:00 PM - 11:00 PM

sede
Libreria Trebisonda

tipo di evento


Giovedì 9 maggio

Ore 18
Adrián Bravi presenta L’idioma di Casilda Moreira (Exòrma)
Dialoga con l’autore Danilo Zagaria
Un professore di etnolinguistica, Giuseppe Montefiori, da qualche tempo ha un’ossessione che non lo lascia dormire. Racconta ai suoi allievi che in una zona remota tra la Patagonia e la pampa argentina vivono gli ultimi due parlanti di un’antica lingua che si credeva scomparsa (l’idioma degli indios gu?nu?n a ku?nä). I due custodi di quella lingua però, Bartolo e Casilda, non si rivolgono la parola da tanti anni, per via di una lite amorosa che hanno avuto da giovani. Da allora quella lingua se la tengono stretta nella testa. Come fare per impedire che si perda per sempre? Annibale, allievo del professor Montefiori, decide allora di raggiungere Kahualkan, un piccolo villaggio in mezzo alla pampa, alla ricerca dei due indios. Proverà a metterli insieme, registrare una loro conversazione e recuperare così quel che si può di quell’idioma magico e ancestrale.

Ore 19.30
Nona Fernández presenta Fuenzalida (gran vía edizioni)
In dialogo con l’autrice, Francesco Fava e Andrea Sirna
Comincia tutto con una fotografia. Una vecchia polaroid che la narratrice trova per caso una sera, tra la spazzatura vicino al cancello di casa. È una foto sbiadita che ritrae un uomo con indosso un kimono nero, un praticante di kung fu. In quell’immagine consunta dagli anni la donna crede di riconoscere il padre, Fuenzalida, che non vede da quando era bambina e che ormai si è trasformato nel ricordo di un padre, privo di fattezze e lineamenti definiti. La donna inizia così a tessere la storia del suo rapporto col genitore scomparso, frammenti di memorie che affiorano e si mescolano alla tragedia della dittatura militare cilena, fino a quando l’improvvisa perdita di conoscenza del figlio la ricondurrà prepotentemente al presente. Con grande talento narrativo, Nona Fernández conduce il lettore attraverso un labirinto di storie che si intrecciano e sembrano dirci che non è possibile chiudere gli occhi davanti ai ricordi.

Ore 20
Tomato Backpackers Hotel & Café
Via S. Pellico 11
Giacomo Di Girolamo presenta Gomito di Sicilia (Laterza)
A dialogare con l’autore, Renzo Sicco
In collaborazione con Libreria Trebisonda
«Cos’è lo Stagnone non so. Mare non è. Le isole lo chiudono a tenaglia. E poi l’acqua è troppo bassa per poterci navigare con tranquillità. Solo i pescatori della zona sanno come evitare le secche, seguendo invisibili canali. Chi si vuole avventurare rimane impigliato. Me ne ricordo io di gente che veniva qui, forestieri, soprattutto, acquistavano motoscafi nuovi di zecca, li piazzavano al molo, osceni rispetto alle nostre barchette, e poi venivano a cavalcarli, il fine settimana. Partivano roboanti. Si fermavano dopo poche miglia. Tra le nostre risate, impigliati nella prima secca. Che mare è questo, bestemmiavano, buttanalamiseria. Non è neanche lago, questo mare qua.»
La Sicilia è una sorgente inesauribile di storie che non ci si stanca mai di ascoltare, e non a caso i libri dedicati all’isola o in essa ambientati sono diventati quasi un genere letterario a sé. Lo scrittore e giornalista Giacomo Di Girolamo vive a Marsala e ci racconta un pezzo di Sicilia finora rimasto inesplorato, quell’angolo estremo che è la provincia di Trapani. Dal vino Marsala, un tempo il liquore più famoso al mondo e oggi usato per la carne in scatola, all’abusivismo edilizio che si è mangiato tutta la costa. Dal mare dello Stagnone, che ora si sta prosciugando, ai tentativi quasi comici di costruire un monumento a Garibaldi degno della sua impresa. Dalla mafia che non uccide più ai turisti che si fermano in pellegrinaggio di fronte alla stele commemorativa della strage di Capaci. E ancora, dagli alberi di melograno che si sostituiscono alle viti cambiando paesaggio e abitudini, ai ragazzini in fuga dall’Africa che riempiono le piazze con i loro giochi. Ma Gomito di Sicilia è anche una geografia dell’assenza: qui come in tutto il Sud è in corso una grande fuga e sono scomparsi i ventenni, i trentenni, i quarantenni. È sparita una generazione, come se fossimo in guerra. Ma sembra sparire anche il mare, coperto dalle case abusive. E non esiste alcuna forma di epopea, anche se qui con i Mille si è fatta la storia d’Italia. D’altra parte questo estremo Occidente è una terra di tramonti e di epiloghi.

Ore 21
Wytske Versteeg presenta Boy (Scritturapura)
A dialogare con l’autrice, Giorgio Ghibaudo e Manuela Barban
In collaborazione con  Arcigay Torino “Ottavio Mai” e Crack rivista letteraria. Nell’ambito del progetto Editori senza frontiere
Un bel romanzo, pluripremiato, da una grande autrice olandese. Boy è un ragazzo bullizzato perché delicato e consapevole di tutte le sue diversità in un mondo per cui sembra inadeguato fin da subito. Due donne vorrebbero proteggerlo e fargli da sponda. Ma sarà Boy, in un certo senso, a salvarle dalla loro fragilità.