La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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SalottinOFF 13/05/2019 Martina Castigliani in libreria e alla Casa del Quartiere

SalottinOFF 13/05/2019 Martina Castigliani in libreria e alla Casa del Quartiere

data/ora
dal 13 mag 2019
4:00 PM - 7:45 PM

sede

tipo di evento


Lunedì 13 maggio

Ore 16
Casa del Quartiere di San Salvario
Via O. Morgari 14
Laboratorio per bambini
“Ti disegno la mia storia” con Martina Castigliani e Cecilia Montaruli
Dal libro Cercavo la fine del mare (Mimesis) di Martina Castigliani, un laboratorio per imparare a scrivere la vita
A cura di Mimesis in collaborazione con la Casa del Quartiere e la Libreria Trebisonda Insieme a Cecilia Montaruli del doposcuola della Casa del Quartiere, Martina Castigliani racconta la sua esperienza nei campi di accoglienza greci coi bambini rifugiati. Come raccontare la guerra, il viaggio in mare, la paura, la speranza, la gioia? Un esperimento per scoprire insieme la potenza del disegno e del racconto come arma per difendersi dalla realtà.

Ore 18:30
Martina Castigliani presenta Cercavo la fine del mare. Storie migranti raccontate dai disegni dei bambini (Mimesis)
A dialogare con l’autrice, Federica Tourn
Nell’agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell’indifferenza delle istituzioni e di parte dell’opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli “uomini con la barba” che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall’Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c’è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.