La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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SalottinOFF 11/05/2019 Cetta Petrollo Fabio Donalisio Saggio sul “Capitale” (Lev Trockij) Maura Chiulli

SalottinOFF 11/05/2019 Cetta Petrollo Fabio Donalisio Saggio sul “Capitale” (Lev Trockij) Maura Chiulli

data/ora
dal 11 mag 2019
4:00 PM - 10:45 PM

sede
Libreria Trebisonda

tipo di evento


Sabato 11 maggio

Ore 16
Cetta Petrollo Pagliarani presenta Margutta 70 (ZONA editore)
Dialogano con l’autrice Andrea Cortellessa e Alessandra Racca
NeIn questo memoir, Cetta Petrollo racconta “una storia che era normale mentre la vivevo, ma adesso, nei miei ricordi e nel confronto con questi anni e con incontri più recenti, mi sembra straordinaria”. Nel cuore di Roma, nella strada degli artisti e degli antiquari, l’affascinante e pittoresca Via Margutta, Cetta andò a vivere con il marito, il poeta, nonché critico teatrale e letterario, Elio Pagliarani. Erano gli effervescenti anni Settanta e quella casa – di cui appare l’ingresso in copertina, nella bella foto di Dino Ignani – divenne non solo il centro della loro vita intima e familiare, ma anche il fulcro di un’esperienza intellettuale e collettiva dalla quale nacquero cenacoli, riviste e laboratori di poesia. Lo sguardo in soggettiva dell’autrice si muove tra l’una e l’altra, inquadrando momenti privati e pubblici nei quali si respira il clima di quell’epoca rivoluzionaria e al tempo stesso drammatica, dalla quale presero vita importanti movimenti culturali e conquiste civili che il tempo, purtroppo, ha spento: prima nel cosiddetto “riflusso”, poi nella lunga stagione di retroguardia che arriva fino ai giorni nostri.

Ore 17.30
Fabio Donalisio presenta il libro delle cose (Nino Aragno editore)
A dialogare con l’autore, Franca Mancinelli
All’apparire sui radar di Fabio Donalisio – un paio di «Quaderni italiani» fa – era parso d’obbligo riferirsi al «risus purus» di Beckett: quello che ride, spietato, «di tutto ciò che è infelice». Si partiva con una riscrittura di A se stesso in cui rintoccavano, argentine campanelle funebri, lo slogan di Qohèlet e lo stigma che l’Irlandese, all’esordio, prelevava appunto da Leopardi: e fango è il mondo. Sbucato dal fondo della Provincia Granda Donalisio distillava, già allora, atrabile sopraffina. Ma ora dispiega a tutta forza il suo spettacolare cattivo umore. Se il suo resta uno «sweet no style», come lo chiamava appunto Beckett («dolce stil niente», potremmo azzardare), ora si articola nei modi quasi d’un trattato, o bimembre project album piuttosto (evocata è L’arte della guerra di Sun Tzu): davvero una parola che «progredisce nella negazione». «Eppur si muore»: perché «l’arte della guerra», a scanso di equivoci, «è perderla». Echi stravolti di massacri lontani non sono altro, allora, che allegorie del male di vivere: nella sacca, nel pentolone-spopolatoio che ritma la mattanza, precipitati siamo tutti noi. Andrea Cortellessa

Ore 19
Il Saggio sul «Capitale» di Marx di Lev Trockij (O barra O edizioni)
Presentazione a cura di Daniela Steila
In questo breve ma incisivo saggio apparso nel 1940 come introduzione a un compendio del “Capitale” di Marx, Lev Trockij si propone di dimostrare l’oggettiva validità della teoria marxista applicandola al contesto economico e sociopolitico degli anni Trenta. In particolare focalizzandosi sulle dinamiche degli Stati Uniti, divenuti nel secolo scorso “lo specchio più perfetto del capitalismo”. Il risultato è un’analisi di estrema lucidità che, al di là degli aspetti più ideologici, risulta essere un prezioso strumento di metodo anche per leggere l’attuale situazione storica, per molti versi non troppo dissimile da quella presa qui in esame.

Ore 20:15
Maura Chiulli presenta Nel nostro fuoco (Hacca edizioni)
Dialoga con l’autrice Alessio Romano
Tommaso è un uomo che ha un’idea precisa di vita: si sveglia sempre alla stessa ora, compie gesti ordinati, puliti. Ha, nelle mani, la misura degli spazi e del tempo. Disprezza il caos, o meglio lo teme, come tutto ciò che non può controllare. L’amore, improvviso, arriva per una donna drago, che di notte si esibisce per strada, sputando fuoco dalle labbra. Servirà un poco di coraggio, a quest’uomo che sembra diretto da una voce venuta dal passato, per provare a vivere la sua storia di amore. Un rapporto, quello con Elena, che a poco a poco gli insegnerà una lingua nuova, in grado di nominare – per la prima volta – un’emotività dolce e generosa. Ma l’amore, talvolta, chiede un pegno. è così che arriva un inciampo, un guasto. Una figlia, Nina, che tradisce ogni loro aspettativa, che non cresce come gli altri bambini, che non parla. Nel nostro fuoco è la storia di un’incapacità ad amare, di una paternità difettosa. Di un alfabeto emotivo da costruire attraverso i segni nascosti nelle pieghe di gesti ripetuti e sguardi incantati.