La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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SalottinOFF 10/05/19 Thomas Gilbert Nadeem Aslam Paolo Zardi

SalottinOFF 10/05/19 Thomas Gilbert Nadeem Aslam Paolo Zardi

data/ora
dal 10 mag 2019
6:00 PM - 11:15 PM

sede
Libreria Trebisonda

tipo di evento


Venerdì 10 maggio

Ore 18
Thomas Gilbert presenta Le figlie di Salem (Diabolo edizioni)
A dialogare con l’autore, Manuela Manera
Dopo il successo de La saggezza delle pietre, torna lo straordinario talento di Thomas Gilbert, questa volta per svelare la sconvolgente e terribile verità sul caso delle “streghe di Salem”. Un tuffo emozionante nel mondo angusto e opprimente della colonia di Salem, nel New England del XVII secolo: Abigail ha quattordici anni ed è una delle vittime dell’oscurantismo, del fanatismo religioso e dell’ignoranza che corrodono la vita della comunità. Tutto inizia quando un ragazzo le regala un piccolo asino di legno… Attraverso le sue opere Thomas stabilisce un legame forte con il lettore, cercando di toccarlo in profondità, spingendolo a condividere le sue stesse inquietudini. Con Le figlie di Salem ha voluto immergersi totalmente nel “processo alle streghe di Salem”, evento cardine della storia americana. Grazie ad un’accurata
documentazione ha potuto spingere la narrazione oltre il racconto dei fatti, mettendo in luce temi e aspetti della vicenda cari alla sua ricerca artistica, come il
radicamento insidioso dell’odio nel sistema di valori di società che si dicono moderne e progressiste come la nostra.

Venerdì 10 maggio
Ore 19.30
Nadeem Aslam presenta Il libro dell’acqua e di altri specchi (Add editore)
A dialogare con l’autore, Ilaria Benini e Norman Gobetti
Nell’ambito del progetto Editori senza frontiere
Il libro dell’acqua e di altri specchi si apre in una città fittizia chiamata Zamana, in Pakistan. Nargis e Massud sono una coppia di architetti, uniti da un’affinità elettiva con cui hanno sapientemente modulato ogni fase della loro relazione. Eppure Nargis ha nascosto per tutta la vita al marito un elemento fondante e pericoloso della sua identità: è nata cristiana, con il nome di Margaret, ma crescendo si è finta musulmana per sfuggire agli abusi e alle oppressioni. Quando Massud muore in uno scontro a fuoco, la vita di Nargis inizia a sgretolarsi. Intanto qualcuno si serve degli altoparlanti dei minareti per rivelare i segreti e le dissolutezze degli abitanti, diffondendo il terrore in un Paese in cui l’accusa di blasfemia può costare la vita. I misteriosi annunci presto diventano persecuzioni e Nargis sarà costretta a fuggire. In questo mondo al limite della distopia, diverse trame amorose si liberano come fiumi in piena e con la loro poesia fanno da contraltare all’orrore. Questo romanzo è un ritratto rivelatore dello spirito umano, una storia di corruzione e resistenza, di amore e terrore, e delle maschere che a volte è necessario indossare per salvarsi.

Venerdì 10 maggio
Ore 21.30
Paolo Zardi presenta La gente non esiste (Neo. edizioni)
A dialogare con l’autore, Manuela Barban e Giorgio Ghibaudo
In collaborazione con Crack rivista letteraria
Anna sussurra una frase: “sotto ogni cuscino c’è un Dio”. Lo dice senza un motivo apparente, quasi sovrappensiero, prima di lasciare una sua amica. È una considerazione tanto vasta quanto intima. L’improvvisa consapevolezza che dietro ogni cosa ci sia una sorta di grazia, come un nucleo primigenio, nascosto e inafferrabile. Ognuno dei racconti qui raccolti sembra una tappa verso questo svelamento; i personaggi, protagonisti inconsapevoli di questa ricerca squisitamente terrena e laica. Una voce si muove tra corpi distesi al sole, ne coglie il chiacchiericcio ingombrante, i movimenti ,imperscrutabili. Coinquilini di un condominio si cercano come fossero l’ultimo avamposto di un’umanità che scompare. Un uomo riceve mail da una misteriosa ragazza russa e decide di credere all’amore più finto che possa esistere. Due fratelli scoprono nella vecchiaia della madre un segreto capace di cambiare le loro vite. Significati da dare ad attimi o a intere esistenze che Paolo Zardi racconta con una levità apparente per poi fare affondi che toccano il cuore e la mente. La sua scrittura indaga un tempo sempre più confuso, in cui il passato stenta a resistere mentre il presente si carica di indizi paradossali, a volte raggelanti. La gente non esiste dice l’autore. Esistono gli uomini, i loro insopprimibili desideri, le speranze insondabili, le misteriose direzioni che tessono ogni vita.