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Quattro poeti, una realtà: Iemma, Minardi, Mistrorigo, Olivieri

Quattro poeti, una realtà: Iemma, Minardi, Mistrorigo, Olivieri

data/ora
dal 13 set 2019
6:30 PM - 7:45 PM

sede
Libreria Trebisonda

tipo di evento


Venerdì 13 settembre alle 18:30

Quattro poeti, una realtà: Iemma, Minardi, Mistrorigo, Olivieri

Quattro poeti, nati tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli ’80; quattro voci individuali, eppure accomunate da un’attenzione ai dati concreti dell’esperienza e da un’attitudine di ascolto ed empatia verso personaggi e situazioni: dal soggiorno in ospedale (Raimondo Iemma) al viaggio in senso pienamente culturale e antropologico (Alessandro Mistrorigo), passando per scene familiari sospese e toccanti (Riccardo Olivieri) fino ai ritratti corposi di chi è stato lasciato indietro dalla vita (Roberto Minardi). Il critico Davide Castiglione introdurrà brevemente le loro poetiche, per lasciare poi spazio alle voci e ai testi dei poeti stessi. Sarà una bella occasione per toccare con mano una delle direzioni intraprese dalla poesia contemporanea italiana, e dialogare con autori che praticano la poesia con rigore e riserbo da molti anni.

Davide Castiglione è nato in Alessandria nel 1985 e lavora come docente di materie letterarie e linguistiche all’Università di Vilnius in Lituania. La sua ultima pubblicazione è la monografia Difficulty in Poetry: a Stylistic Model (Palgrave 2019).

Raimondo Iemma è nato a Torino nel 1982. La sua più recente pubblicazione è La settimana bianca, all’interno del XIV Quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2019).

Alessandro Mistrorigo è nato a Venezia nel 1978. Lavora presso il dipartimento di linguistica e studi culturali dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Stazioni (Ronzani, 2018) è la sua ultima raccolta.

Roberto Minardi è nato a Ragusa nel 1977. Nel 1999 si è trasferito in Inghilterra, a Londra, dove risiede tuttora lavorando come insegnante di lingue. Nel 2015 esce La città che c’entra (Zona Contemporanea).

Riccardo Olivieri, nato a Sanremo nel 1969, vive e lavora a Torino come ricercatore di marketing. A quale ritmo, per quale regnante (Passigli 2017) è risultato vincitore del Premio Pavese 2018 per la poesia edita.

e poggiato al bancone come un viaggiatore
come condotto presso una scelta tra bevande
verso un pasto paradossalmente memorabile
disse una frase di rito, ordinò deciso
(Raimondo Iemma)

saranno le basette bianche e incolte,
il viso esposto a ciò che c’è fuori,
palesemente, a fare di quest’uomo
una figura da me non lontana
(Roberto Minardi)

negli occhi chiari del tipo che dà
quell’informazione, c’è lo stupore
calmo di chi ha capito per tempo
come far fronte a ciò che non si sposta
(Alessandro Mistrorigo)

noi tutti impauperiti nel gelo,
ma lui s’accende con il caffè dei cinquanta cents
all’angolo più solo, dopo le casse,
dove la gente non passa (con la mente è già a casa,
nel suv)
(Riccardo Olivieri)