La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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PREIA, Libri in Monferrato: anteprima

PREIA, Libri in Monferrato: anteprima

data/ora
dal 26 set 2020 al 27 set 2020
3:00 PM - 4:30 PM

sede
Ecomuseo della Pietra da Cantoni

tipo di evento


PREIA Libri in Monferrato
Schegge 2020

La rassegna PREIA Libri in Monferrato, promossa dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, si svolgerà a Cella Monte (AL) a fine settembre 2021. Nel 2020, in occasione della due giorni dedicata all’Ecomuseo il 26 e 27 settembre, ne proponiamo due assaggi, anzi, due schegge: Città sommersa di Marta Barone e Ricordati di Bach di Alice Cappagli. Caldamente consigliata la prenotazione, ingresso libero fino ad esaurimento dei posti: info@ecomuseopietracantoni.it.

Sabato 26 settembre ore 15
Cortile dell’Ecomuseo della Pietra Da Cantoni
Piazza Vallino, Palazzo Volta
Cella Monte (AL)

Marta Barone presenta Città Sommersa (Bompiani)
Dialoga con l’autrice Giorgio Levi

Il libro
Il ragazzo corre nella notte d’inverno, sotto la pioggia, scalzo, coperto di sangue non suo. Chiamiamolo L. B. e avviciniamoci a lui attraverso gli anni e gli eventi che conducono a quella notte. A guidarci è la voce di una giovane donna brusca, solitaria, appassionata di letteratura, e questo romanzo è memoria e cronaca del confronto con la scomparsa del padre, con ciò che è rimasto di un legame quasi felice nell’infanzia felice da figlia di genitori separati, poi fatalmente spinoso, e con la tardiva scoperta della vicenda giudiziaria che l’ha visto protagonista. Chi era quello sconosciuto, L.B., il giovane sempre dalla parte dei vinti, il medico operaio sempre alle prese con qualcuno da salvare, condannato al carcere per partecipazione a banda armata? E perché di quel tempo – anni prima della nascita dell’unica figlia – non ha mai voluto parlare? Testimonianze, archivi e faldoni, ricordi, rivelazioni lentamente compongono, come lastre mescolate di una lanterna magica, il ritratto di una persona complicata e contraddittoria che ha abitato un’epoca complicata e contraddittoria. Torino è il fondale della lotta politica quotidiana con le sue fatiche e le sue gioie, della rabbia, della speranza e del dolore, infine della violenza che dovrebbe assicurare la nascita di un avvenire radioso e invece fa implodere il sogno del mondo nuovo generando delusione e rovina. Il romanzo di un uomo, delle sue famiglie, delle sue appartenenze, la sua vita visitata con amore e pudore da una figlia per la quale il mondo si misura e si costruisce attraverso la parola letta e scritta.

Marta Barone è nata a Torino nel 1987 e ha studiato Letterature Comparate all’Università di Torino. Ha pubblicato tre libri per ragazzi con Rizzoli e Mondadori. È traduttrice e consulente editoriale. Dal 2017 è curatrice dell’opera di Marina Jarre. Il suo primo romanzo, Città sommersa (Bompiani, 2020), è stato selezionato nella dozzina del Premio Strega 2020 e ha vinto il Premio Elio Vittorini 2020.

Domenica 27 settembre ore 15:30
Cortile dell’Ecomuseo della Pietra Da Cantoni
Piazza Vallino, Palazzo Volta
Cella Monte (AL)

Alice Cappagli presenta Ricordati di Bach (Einaudi)
Dialoga con l’autrice Malvina Cagna

Il libro
Esistono passioni cosí potenti da cambiarti la vita. Da rovesciarti la testa, i pensieri, lo sguardo. Per Cecilia la musica è esattamente questo: un modo di vivere, il solo che conosce. «Fai finta di dover parlare di tutto quello che è finito in un abisso, – le dice il suo maestro. – Della gioia e del pianto, della vita e della morte. Fai finta di dovermi raccontare qualcosa che non ha mai avuto parole per essere descritto. Rimane Bach. Tolto tutto rimane solo lui: la lisca del tempo». Ma il tempo che cos’è? Cecilia ha otto anni quando un incidente d’auto le lede per sempre il nervo della mano sinistra e si mette in testa d’imparare a suonare il violoncello. E ne ha diciannove quando tenta i primi concorsi. In mezzo, dieci anni di duro lavoro con Smotlak, un maestro diverso da tutti gli altri, carismatico, burbero, spregiudicato. Per arrivare a scoprire qual è il senso di ogni sfida e della sua stessa vita.
Cecilia è ancora una bambina, quando a dispetto di tutto e di tutti – in particolare dei suoi genitori -, entra all’Istituto Mascagni di Livorno, un conservatorio, e di quelli seri. Scoprirà a poco a poco cosa significa segarsi i polpastrelli con le corde, imparare solfeggio e armonia, progredire o regredire, scoraggiarsi o meravigliarsi. Educare la sua mano, sfidarla. E trovare una forza inaspettata, un’energia che sembra sprigionare direttamente dalla fatica. Il suo insegnante, Smotlak, spirito spericolato e grande scommettitore, capace di perdere a un tavolo da gioco un Goffriller del 1703, punta su di lei come si può puntare su un cavallo, e mira a farla diventare come gli altri, «quelli senza cuciture». Intorno a loro, una schiera di personaggi che impareremo a conoscere pagina dopo pagina: Odila, compagna di corso e unica amica, la terribile prof. Maltinti, il «sovietico» Maestro Cini… Ma «le vere lezioni non sono quasi mai a lezione», e Cecilia non tarderà a capirlo, scoprendo che una scommessa ben piazzata può portarti lontano e che un vero maestro insegna veramente tutto: perfino a vivere.

Alice Cappagli è livornese e ha suonato il violoncello nell’orchestra del Teatro alla Scala per 37 anni. Ha pubblicato per Statale 11 un racconto a tema musicale dal titolo Una grande esecuzione (2010). Per Einaudi ha pubblicato anche Niente caffè per Spinoza (2019), vincitore del Premio John Fante Opera Prima.