La vita è troppo breve per leggere brutti libri
Via Sant'Anselmo 22, 10125 Torino
011.7900088
trebisondalibri@gmail.com

Librerie aperte: sì o no?

Librerie aperte: sì o no?

data/ora
dal 4 apr 2020 al 2 mag 2020
12:00 AM - 11:59 PM

sede

tipo di evento


Carissima Lettrice, carissimo Lettore,

come va? Il titolo della newsletter è uno specchietto per le allodole ma, se ti interessa il tema, ne parlo alla fine.

Proseguono le consegne a domicilio! In San Salvario di persona, nel resto di Torino e d’Italia con corriere. Un’iniziativa partita dalla società di promozione editoriale NW ha raccolto le adesioni di numerose case editrici che hanno deciso di sostenere le spese delle spedizioni con corriere. Che quindi, a te, non costano più nulla. Per informazioni, consigli, ordini, scrivi a trebisondalibri@gmail.com. Posso anche mandarti l’elenco aggiornato dei titoli presenti in libreria. Puoi pagare con un bonus della Carta docenti, e anche convertirlo in un buono della Trebisonda da spendere, con calma, poco per volta. Ecco il commento di una coppia di nuovi clienti mai visti in faccia: Grazie mille per i preziosi suggerimenti! Che bello trovare libraie così attente e prodighe di consigli ponderati! Prometto di non farlo più, la vanagloria non fa parte dei miei innumerevoli difetti: ma mi faceva piacere condividere con te quest’attimo di gioia.

Continuano anche le iniziative delle case editrici come Voland, Del Vecchio, Exorma e Liberaria in sostegno delle librerie indipendenti: acquistando sui loro siti, dando indicazione della tua libreria preferita, farai in modo che ad essa arrivi, in automatico, il 30 o il 35% (nel caso di Del Vecchio) del prezzo di copertina. Mentre Miraggi regala, a chi acquista in libreria un libro cartaceo, l’ebook.

Quelli che vedi nelle foto sono suggerimenti di lettura, in gran parte novità, ma non solo. Puoi scoprirne altri, giorno per giorno, sull’account instagram della libreria.

post 04042020

post 04042020

Due cose carine

O almeno spero. La prima, ho aperto un canale youtube e ci sto mettendo un po’ di cose successe in libreria. Ti segnalo, perché ne sono innamorata, il video con il mitico e compianto Lars Gustafsson. L’idea è quella di attrezzarsi meglio, in futuro, per realizzare i video delle presentazioni e poi metterle a disposizione di tutt*. La seconda: hai presente il film Guida per riconoscere i tuoi santi? Beh, non c’entra niente, ma mi piaceva il titolo. I “santi” che ho in mente sono autori, autrici, libri; sono quelli a cui facciamo ricorso quando ce la stiamo vedendo brutta, quando abbiamo bisogno di conforto. La copertina di Linus, insomma. Ognun* di noi ha il suo personalissimo Pantheon, per cui, se ti va, fatti una foto con i tuoi santi e postala su Facebook o Instagram, taggando la Trebisonda e inserendo l’hashtag #guidaperriconoscereituoisanti. Puoi anche mandarla a trebisondalibri@gmail.com, segnalando nell’oggetto della mail “guida per riconoscere i tuoi santi”. Manco a dirlo, uno dei miei è proprio il buon Lars. E sono molto curiosa di conoscere i tuoi.

92315871_2380292172263037_8050735532847661056_o

Librerie aperte, sì o no? NO

In questi ultimi giorni si sono letti appelli per la riapertura delle librerie. Tu come la pensi? Io sono contraria. Anche facendo entrare una persona per volta, risulterebbe impossibile accertarsi del rispetto delle cautele a cui siamo tenut*. Certo, posso fornire un liquido disinfettante per lavarsi le mani, posso pretendere che chi entra abbia la mascherina (e mi spiacerebbe molto, perché vorrebbe dire discriminare un sacco di gente che non le trova, le benedette mascherine): ma i comportamenti degli esseri umani sono imprevedibili, e quelli della clientela di una libreria non fanno eccezione. Si ha l’idea di persone tranquille, che pascolano assorte tra le file di libri? Beh, non sempre è così. E siccome il contagio di questo particolare tipo di virus è facile e veloce, non ritengo prudente e sensato, per la salute mia e della mia clientela, riaprire adesso, quando l’epidemia è intorno ai valori apicali, tra l’altro. Chi sostiene che le librerie vadano riaperte avrà parlato con librai e libraie? Ne conosco moltissim* che la pensano come me. Alcun*, nelle zone più colpite dal contagio, si rifiutano anche di effettuare consegne a domicilio tramite corriere perché non vanno nemmeno in libreria. Insomma: chi tiene alla propria libreria, se può, la sostenga a distanza. Se la libreria effettua consegne, ordini libri. Se ha scelto di non farlo, sottoscriva buoni per l’acquisto di libri da ritirare al momento della riapertura. Non è l’apertura del negozio in sé che permette di affrontare le scadenze di fine mese. Sono gli incassi. Pare scontato. Ma, a quanto pare, non lo è.

Librerie a parte, è, questo, il momento di pensare al mondo che vogliamo, più che a quello che ci tocca in sorte. Ma ne parleremo, magari, un’altra volta.

Sì, perché è il momento dei saluti: stai bene, e in salute, carissima Lettrice, carissimo Lettore, e con te tutte le persone a cui vuoi bene.