La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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Louise Michel e la Comune di Parigi, con Marco Rovelli e Valerio Evangelisti

Louise Michel e la Comune di Parigi, con Marco Rovelli e Valerio Evangelisti

data/ora
dal 6 apr 2021
6:30 PM - 7:30 PM

sede

tipo di evento


Martedì 6 aprile alle 18:30 Marco Rovelli, autore de Il tempo delle ciliegie (Eleuthera) ne conversa con Valerio Evangelisti sulle pagine Facebook di Eleuthera e Libreria Trebisonda e sul canale Youtube della libreria. Puoi ordinare il libro scrivendo a trebisondalibri@gmail.com.

Io sono la Comune. La moltitudine dei senza nome. Il fuoco che sprigiona un tempo nuovo. La festa di ciò che diviene. La felicità di ciascuno e di tutti. Io sono la Comune, il tempo che rinasce e divampa, il tempo che si riproduce per scissione, a due a due come le ciliegie, in una catena infinita e senza centro. Io sono la Comune, e dunque non sono Io, ma la disseminazione dei corpi e delle anime confusi in un grappolo di suoni senza fine. Io sono la Comune, che non può morire, e danza.   (Parigi, marzo 1871)

Consacrata a simbolo stesso della Comune di Parigi da Victor Hugo, che le dedicò la poesia Viro Major, Louise Michel si schierò sempre dalla parte degli ultimi, umani o animali che fossero, con un’abnegazione talmente assoluta che le valse l’appellativo di «santa anarchica». Questo racconto a più voci di quella che fu la più nota «incendiaria» parigina ci narra al contempo l’epopea di quei giorni, fatti di speranze e barricate. Ed è proprio per quelle barricate che questa istitutrice libertaria, dopo essersi esercitata nei luna-park per imparare a sparare, lascia il servizio nelle ambulanze (e il tradizionale ruolo attribuito alle donne negli eventi rivoluzionari) per trasformarsi nella strenua combattente cantata anche da Paul Verlaine. Certo la pagherà cara, con la prigionia e la deportazione, ma Louise sapeva che il tempo delle ciliegie, la primavera di emancipazione, prima o poi sarebbe arrivata. E ha vissuto per questo.