La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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KINTU in streaming a CreativAfrica

KINTU in streaming a CreativAfrica

data/ora
dal 18 giu 2020
7:00 PM - 11:00 PM

sede
Bunker

tipo di evento


Giovedì 18 giugno alle 19, al Bunker di via Paganini 2 a Torino creativAfrica propone la presentazione di Kintu di Jennifer Nansubuga Makumbi (66thand2nd) con l’autrice in collegamento dalla Gran Bretagna. L’hai letto, non puoi venire e hai delle domande? Mandale a trebisondalibri@gmail.com e le faremo per te! Naturalmente puoi venire di persona, è necessario prenotare qui. Mi troverai lì con il libro in presentazione e qualche novità di 66thand2nd, ad esempio il nuovissimo romanzo di Alain Mabanckou.

La trama di Kintu: all’alba del 2004, tra le baracche e gli acquitrini di Kampala, capitale ugandese, Kamu Kintu è prelevato da due funzionari pubblici per un interrogatorio. Ma una volta in strada, ammanettato come un ladro, verrà linciato dalla folla, pronta a trattarlo come «una cosa» priva di ogni umanità. Forse è solo un tragico scherzo del destino, oppure l’esito inevitabile presagito dal nome della vittima: in Uganda Kintu significa cosa, ma designa anche il primo uomo della mitologia Ganda. All’origine di quel destino c’è un episodio accaduto nel regno del Buganda nel lontano 1750, quando il governatore della provincia di Buddu, Kintu Kidda, intraprese una pericolosa traversata per rendere omaggio al nuovo sovrano, l’usurpatore Kyabaggu. Nel viaggio però trovò la morte il figlio adottivo di Kintu, e da quella tragedia scaturì una maledizione che si ripercuoterà per secoli sulla sua stirpe. Sparpagliati nel paese, tutti i suoi eredi – l’inquieta Suubi, il vedovo Isaac Newton, il predicatore Kanani, la donna-generale Kusi, sorella di Kamu –, saranno uniti da un unico obiettivo: liberarsi dal fardello che si annida nel cuore di questa famiglia. Mescolando con sapienza leggende orali e credenze magiche a vivide scene di erotismo e violenza, Jennifer Nansubuga Makumbi ha costruito un’avvincente saga che è anche la storia di una nazione, l’Uganda – sorta di «Africanstein» creata in laboratorio dagli europei –, e una ricerca di senso nell’agire degli esseri umani, perennemente divisi tra intelletto e materialità.

Ed ecco il comunicato dell’organizzazione del festival, con il programma della serata.

Anche creativAfrica, come tanti altri compagni di viaggio, ha dovuto fermarsi e riformularsi. Ma creativAfrica è un progetto che vive anche restando fermo, perché l’attività della Renken Onlus è instancabile, l’associazione è abituata a lavorare a distanza e portare avanti le attività che si svolgono nelle sedi di Torino e di Dakar. Così è nata questa edizione di mezzo, che nel rispetto delle normative vigenti, si riformula.

In collaborazione con: Casa editrice 66th&2nd, Libreria Trebisonda, Seeyousound, Bunker

PROGRAMMA DELLA SERATA

ORE 18 – 20
Cucina Africana
Musica di accompagnamento a cura di Davide Vizio

TAPAS
Manioca con coulisse di papaya lime e pepe
Platano con salsa rossa
Sambusa con salsa agrodolce
Fataya con salsa piccante
Falfael con salsa yogurt
Pane arabo e cruditè con hummus

AFRO BOWL
Miglio, Mango, Avocado, Insalata, Arachidi, Fagioli
Riso, Carote, Cipolle, Salsa Yassa, Anacardi, Bocconcini di Pollo

Prenotazione obbligatoria – 100 posti disponibili
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-creativafrica-still-on-travel-cucina-africana-108822515072
VIENI CON BAMBINI? Inseriscili nella prenotazione e poi comunica il numero e l’età a info@renken.it!

ORE 19 – 20
Presentazione letteraria del romanzo Kintu(66th&2nd) di Jennifer Nansubuga Makumbi

Prenotazione obbligatoria
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-presentazione-letteraria-kintu-di-jennifer-nansubuga-makumbi-109143579384

ORE 21:30
Africa is a state of mind, uno spettacolo di Federico Sacchi

Federico Sacchi Musicteller. Le sue “esperienze d’ascolto” sono dei veri e propri documentari dal vivo che fondono storytelling, musica, teatro e video dedicati ad artisti che il grande pubblico ha dimenticato o mistificato.

Remain in Light rappresenta uno spartiacque nella storia della musica Pop. Una cattedrale di suono creata dai Talking Heads e dal produttore Brian Eno che fonde art rock, poliritmie africane, funk e avanguardia. Una giungla metropolitana dove corpo e cervello danzano al ritmo di un nevrotico voodoo suonato a Time Square. Remain in Light è l’idea di Africa secondo un visionario inglese e quattro newyorkesi bianchi. Africa come stato della mente è il fil rouge che lega tre capolavori della musica americana pubblicati tra il 1976 e il 1980. Un’idea che ha attraversato l’intero continente, da Rio de Janeiro a Kingston fino ad arrivare alle New York dei Talking Heads. Un’idea che ha prodotto Africa Brasil, album capolavoro di samba funk che ha creato un ponte tra l’africanità dei brasiliani e quella degli statunitensi. Il suo autore è Jorge Ben, l’uomo che per primo ha portato tutti gli elementi africani nella musica brasiliana e ha saputo captare i sentimenti profondi del suo Paese. Un’idea che ha permesso allo stregone del mixer Lee “Scratch” Perry e ai Congos di catturare su nastro l’essenza dell’Africa sepolta nel cuore profondo della Giamaica nera. Con Heart of the Congos Perry realizza l’album Roots Reggae definitivo e una musica capace di travalicare il concetto di spazio e di tempo. Africa is a State of Mind è il racconto del processo che ha portato alla nascita di questi tre capolavori, il viaggio che i loro autori hanno compiuto dentro alla musica, alla ricerca della sua vera essenza. Perché in un viaggio la cosa più importante non è la meta, ma cosa succede lungo il cammino.

Prenotazione obbligatoria – 200 posti disponibili
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-africa-is-a-state-of-mind-uno-spettacolo-di-federico-sacchi-108967623094