La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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IL FIUME SENZA SPONDE di Juan José Saer

IL FIUME SENZA SPONDE di Juan José Saer

data/ora
dal 30 giu 2020
6:30 PM - 7:30 PM

sede
Libreria Trebisonda

tipo di evento


Martedì 30 giugno alle 18:30 verrà presentato Il fiume senza sponde. Trattato immaginario di Juan José Saer, pubblicato da La Nuova Frontiera. Gradita la prenotazione a trebisondalibri@gmail.com.

Partecipano all’incontro la traduttrice Gina Maneri e il gruppo dello stage di traduzione editoriale della scuola tuttoEUROPA di Torino. Modera Jaime Riera.

Juan José Saer, definito da molti il più grande scrittore argentino della seconda metà del ‘900 (e da Ricardo Piglia molto di più), vanta una produzione piuttosto compatta e coerente tra romanzi, racconti e poesie. Un titolo spicca per la sua inclassificabilità: “Il fiume senza sponde”, nel sottotitolo definito “trattato immaginario”.

Cuore del libro è il Río de la Plata, che indica sia quel fiume così peculiare da non avere il tipico elemento che lo dovrebbe rendere tale (cioè la sponda opposta), sia la zona tra Pampa e Uruguay, e persino, a volte, l’intero territorio dell’Argentina.

Ibrido tra il trattato storico, geografico e sociopolitico, e la prosa narrativa, non ricerca solo una topografia del territorio, ma descrive, involontariamente, anche la geografia interna dell’autore, fornendo tratti e chiavi di lettura per gli elementi costanti della percezione del mondo di Saer. In effetti, a guardarne l’opera a posteriori, il fiume senza sponde percorre trasversalmente la poetica stessa dell’autore.

Insieme alla traduttrice, ci sarà l’occasione di approfondire questo autore-fiume, ingiustamente poco conosciuto in Italia.

Gina Maneri
Traduce per l’editoria da trent’anni e insegna traduzione dallo spagnolo presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli” di Milano. Ha inoltre insegnato all’Università Statale di Milano e tiene corsi e laboratori anche per l’Agenzia tuttoEUROPA di Torino, STL Formazione di Pisa, Griò Sinergie Culturali di Bologna, La scuola del libro di Roma e la Scuola estiva di traduzione “Gina Maneri e Anna Rusconi”. Tra gli altri, ha tradotto anche Quim Monzó, José Pablo Feinmann, Maria Barbal, Ferran Torrent, Jorge Baron Biza, Adolfo Bioy Casares, Marcelo Figueras, Eduardo Mendoza.

Jaime Riera
Nato in Cile, vissuto a Barcellona e Amsterdam, poi installato a Torino, dove ha insegnato a lungo alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Torino. Autore e traduttore letterario, ha tradotto, tra i tanti, anche Ernesto Sábato, Roberto Arlt, Horacio Quiroga, Jorge Luis Borges.

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