La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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Francesco Forlani, Festa per I PENULTIMI

Francesco Forlani, Festa per I PENULTIMI

data/ora
dal 30 ott 2019
9:00 PM - 10:30 PM

sede
Libreria Trebisonda

tipo di evento


Sono davvero poche le cose che il penultimo
chiede alle cose, a volte solo un segno, un cenno,
da parte a parte della vita, ma inequivocabile
preciso che non solo ti indica il cammino e la distanza
ma sembra quasi che ti tenga la porta al vivere.
Basta un sorriso, davvero poca cosa, al penultimo
incrociato o seduto a una fermata o nel clic-clac
dei portali dei convogli, un cartellone pubblicitario
che però si sovrappone per pensiero al tuo
un viaggio esotico, un panorama, i versi di René Char.
Basta davvero poca cosa, ma preziosa, al penultimo
per sentirsi seppur minima parte, un pezzo di questo mondo
così i tre boccioli di rosa sulla piattaforma, in pieno inverno
di piena neve, sussurrano
courage, la primavera avanza.
Sono davvero poche le cose che il penultimo chiede alle cose, a volte solo un segno, un cenno, da parte a parte della vita, ma inequivocabile preciso che non solo ti indica il cammino e la distanza ma sembra quasi che ti tenga la porta al vivere. Basta un sorriso, davvero poca cosa, al penultimo incrociato o seduto a una fermata o nel clic-clac dei portali dei convogli, un cartellone pubblicitario che però si sovrappone per pensiero al tuo un viaggio esotico, un panorama, i versi di René Char. Basta davvero poca cosa, ma preziosa, al penultimo per sentirsi seppur minima parte, un pezzo di questo mondo così i tre boccioli di rosa sulla piattaforma, in pieno inverno di piena neve, sussurrano courage, la primavera avanza. I penultimi è un testo di rara bellezza, fatto di poesia, di prosa, di fotografie. I penultimi non sono gli ultimi. I penultimi possono ancora trovare ciò che resta della civiltà occidentale, delle sue idealità: la comunanza, la commozione, la morbidezza di ciò che è sensuale, corporeo, vitale. Possono ancora concepire la speranza del cambiamento. Il mondo che emerge non è più quello dell’alienazione operaia ma quello dell’apartheid prodotta dalle nuove oligarchie finanziarie. La società tende a dividersi in caste non più in classi come nel Novecento, le persone, sempre in movimento pendolare, restano immobili, l’Occidente sembra tutto retrodatato a vecchio regime, a prima della rivoluzione borghese, è un mondo neofeudale, appunto. Di questo mondo Forlani dice con tenerezza e crudeltà. (Biagio Cepollaro)
Mercoledì 30 ottobre alle 21 Francesco Forlani celebra l’uscita de I penultimi (edizioni Miraggi, Janus | Giano, traduzione dal francese di Christian Abel, introduzione di Biagio Cepollaro) con Giusi Marchetta, Enrico Pandiani (scrittori), Alessandra Terni (attrice), Lamberto Curtoni (violoncellista), Gabriella Giordano (fotografa). La lista degli invitati è in continuo aggiornamento su trebisondalibri.com.

Francesco Forlani
Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017.