La vita è troppo breve per leggere brutti libri
Via Sant'Anselmo 22, 10125 Torino
011.7900088
trebisondalibri@gmail.com

Daniele Scaglione presenta RWANDA. ISTRUZIONI PER UN GENOCIDIO

Daniele Scaglione presenta RWANDA. ISTRUZIONI PER UN GENOCIDIO

data/ora
dal 7 mag 2019
9:00 PM - 10:45 PM

sede
Libreria Trebisonda

tipo di evento


Martedì 7 maggio alle ore 21

In occasione del venticinquennale del genocidio dei Tutsi si terrà la presentazione del volume di Daniele Scaglione “Rwanda: istruzioni per un genocidio”, edito da Infinito edizioni. Dialoga con l’autore Marco Cena.

La presentazione si terrà presso la Libreria Trebisonda in via S. Anselmo 22. Saranno presenti volontari di Amnesty Torino.
Con il patrocinio di Amnesty International e Progetto Rwanda

Rwanda, aprile 1994. Per cento giorni, a partire dal 7 del mese, nel Paese delle mille colline viene perpetrato uno spaventoso genocidio preparato minuziosamente a tavolino, il più grave della storia del Novecento dalla fine della seconda guerra mondiale. In quella primavera di sangue almeno 800.000 persone trovarono la morte per mano degli estremisti hutu, nella totale inazione della comunità internazionale.
Un quarto di secolo dopo il genocidio dei tutsi, il Rwanda è un Paese dinamico che, seppur con molte contraddizioni, guarda con fiducia al futuro. La comunità internazionale, invece, non ha ancora riflettuto su quello che è stato il suo più grande fallimento: il non aver impedito un genocidio, pur avendo i mezzi e il tempo per farlo, in stridente contrasto con quel “mai più” solennemente dichiarato dopo gli orrori di metà del secolo.

“Provate a leggere questa storia e a raccontarla perché è una grande storia. Nella geografia sproporzionata dell’Africa, racconta di un Paese piccolissimo, ha il fascino dell’esotico sconosciuto, è quasi un minuto mondo fiabesco fatto di mille colline e piccole comunità di persone che fanno tutto insieme, ma a un certo punto si trasforma in un mostro divoratore di esseri umani. Raccontate del bambino che chiede a suo padre di poterlo seguire quando tutti i giorni va a compiere il suo dovere di massacratore. Raccontate che il papà disse: ‘Sei troppo piccolo, non sei utile a niente’ e il figlio rispose: ‘Ma posso almeno uccidere un bambino della mia età’…”. (Ascanio Celestini)

“Questo libro ripropone la stessa tensione morale, ma anche lo stesso alto modello informativo, che il giornalismo investigativo americano ha consegnato al nostro tempo di morte prossima del giornalismo”. (Mimmo Candito)