La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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Da leggere in vacanza, e non solo

Da leggere in vacanza, e non solo

data/ora
dal 4 ago 2015 al 8 set 2015
12:00 AM - 12:00 AM

sede

tipo di evento


Un grande autore: Luca Rastello
Da scoprire o da rileggere; spirito critico, capacità di analisi, lucidità, coraggio e umanità: doti che emergono anche solo leggendo la bibliografia di Luca Rastello. Ha voluto e saputo scandagliare alcuni dei temi cruciali di questi nostri anni, dalla guerra nei Balcani, al narcotraffico, alla TAV. Ha raccontato le ambiguità del mondo del no profit italiano e il ventennio ’60-’80, con tutte le sue contraddizioni e potenzialità.

Sabahattin Ali, La Madonna col cappotto di pelliccia, Scritturapura
Nella prefazione FerideÇiçekoğlu, autrice pubblicata in Italia negli ultimi anni da Scritturapura e prima ancora da Einaudi, scrive che La Madonna col cappotto di pelliccia è stato uno dei libri più letti dai manifestanti di piazza Taksim nel 2013. Le lascio la parola: “Ciò che rende una storia d’amore immortale è il suo senso di eterna soglia, il passo sospeso di una vittima tragica sull’orlo di un confine, sia esso una nuova vita, un nuovo Paese o un nuovo amore”. In effetti questo romanzo, ambientato in Turchia e, con il cuore, a Berlino, ha il passo di un classico.

Stefano Amato, Bastaddi, Marcos y Marcos
Un omaggio a Tarantino e a Bastardi senza gloria. Dunque una trama surreale, ambientata in una Sicilia che è anch’essa protagonista, e che vede in scena un gruppo di psicopatici a caccia di scalpi di mafioso, una ragazza scampata al massacro della propria famiglia che decide di farsi giustizia da sola, dei poliziotti temerari e imprudenti, fino all’escalation finale di violenza col botto. E che, come accade quando si riesce a vedere un problema sotto una prospettiva diversa, regala ossigeno.

Pier Franco Brandimarte, L’Amalassunta, Giunti
Romanzo vincitore (assai meritatamente) del Premio Calvino 2014, romanzo inchiesta e biografia di Osvaldo Licini, pittore. Atmosfere magiche, scrittura ispirata; la storia di un uomo e del nostro paese.

Mario Capello, L’appartamento, Tunuè
Una piccola gemma, un racconto lungo fatto di prosa forte, essenziale; la storia di un agente immobiliare dalla vita privata complessa e alle prese con un cliente che nasconde misteri.

Giorgio Caponetti, La carta della regina, Marcos y Marcos
Giorgio Caponetti è un autore caro ai molti torinesi che l’hanno scoperto grazie al fortunatissimo Quando l’automobile uccise la cavalleria (sempre marcos y marcos). La carta della regina è la terza deliziosa avventura di Alvise Pàvari, eccentrico ippologo veneziano, questa volta alle prese con alcuni misteri siciliani risalenti al medioevo e anche con personaggi poco raccomandabili e molto contemporanei.

Abelardo Castillo, I mondi reali, Del Vecchio
Una raccolta di racconti appassionanti da parte di un grandissimo autore argentino finora ignorato dagli editori italiani, se si esclude Il vangelo secondo Van Hutten pubblicato molti anni fa da Crocetti. Il gusto per la realtà in tutti i suoi risvolti, anche quelli più paradossali, la ricchezza lessicale, la psicologia a tratti contorta e feroce dei personaggi sono tutte ottime ragioni per portarsi in vacanza questo classico.

Lisa Gardner, Prendimi, Marcos y Marcos
Il quarto thriller dedicato (pur con pausa maternità) a D.D. Warren è una bomba. Mi chiedevo come Lisa Gardner potesse mantenere il livello dei thriller precedenti, ed ecco che accantona le famigliole patinate e i loro scheletri nell’armadio per scaraventarci in una storia che ha persino una punta di horror, tra madri pazze, figlie che non sono da meno, e serial killer.

Lars Gustafsson, L’uomo con la bicicletta blu, Iperborea
Un protagonista, Janne, commesso viaggiatore in bicicletta, e una scatola di vecchie fotografie consentono a Gustafsson di imbastire una delle sue storie filosofiche, nel senso etimologico del termine. Janne patisce “il dover essere qualcuno” e forse per questo è un fallito nel lavoro e nella vita matrimoniale; il ritrovamento delle fotografie, in una villa di cui è involontario ospite, gli permettono di inventarsi altre vite, altre storie, che forse hanno connessione con la propria, e forse no. Da centellinare.

Francesca Matteoni, Tutti gli altri, Tunuè
In queste storie abitano ritratti (gli “altri” del titolo) che vanno a comporre e definire la vita della protagonista e ci consegnano un romanzo di formazione fatto di strada e di disagio, di atmosfere intime, di Centro Italia e di Nord Europa, di concretezza estrema e di amore per le favole.

Enrico Pandiani, Più sporco della neve, Rizzoli
Il secondo noir che ha per protagonista l’affascinante Zara Bosdaves la vede alle prese con delitti, scomparse, ricatti e tradimenti. Enrico Pandiani è abile nel governare la storia e la scrittura; racconta, anche, una Torino contemporanea svincolata da cliché e stereotipi.

Marco Peano, L’invenzione della madre, Minimum Fax
A pagina 16 di questo romanzo intensissimo il protagonista ci viene descritto come “un alunno preparato” a dare ragguagli sulla condizione di salute della madre. Ecco, questa definizione me la sono portata dietro per tutto il libro, insieme all’immagine della copertina: solo che, tra i capelli della madre, non vedevo una sagoma in piedi, a braccia aperte, ma raggomitolata, nuda, in posizione fetale. Il riserbo e la grazia nella scrittura danno ancora più risalto a una tragedia (vissuta dall’autore) a cui nessuno di noi, a qualsiasi età, può dirsi preparato.

Mario Pistacchio e Laura Toffanello, L’estate del cane bambino, 66thand2nd
L’estate del cane bambino narra di un gruppo di bambini di 50 anni fa nel Nordest italiano. Ai bambini allora si badava meno, forse si teneva meno ma questo, almeno in campagna, voleva dire che, d’estate, il mondo era tutto da scoprire, in una quasi totale libertà. In questo romanzo l’innocenza, il coraggio, la fantasia dei piccoli si contrappongono all’ignoranza, alla sopraffazione e all’omertà del mondo dei grandi. Mario Pistacchio e Laura Toffanello parlano direttamente ai bambini che siamo stati, e a quegli adulti che osservano, ogni giorno, la violenza perpetrata da certi “grandi” nei confronti di chi è indifeso, piccolo, senza diritto di parola o di essere ascoltato.

Alicia Plante, Senza macchia apparente, La Nuova Frontiera
Meraviglia, il primo libro pubblicato in Italia dell’argentina Alicia Plante. Una scrittura superba, un romanzo che emoziona come un thriller, ad avvolgere e scandagliare una delle ferite aperte dell’America Latina: il rapimento dei neonati dei desaparecidos che vennero affidati a famiglie di notabili sostenitrici del regime di Videla. Da non perdere.

Alessandro Sesto, Lascia stare il La maggiore che lo ha già usato Beethoven, GorillaSapiens
Le gesta tragicomiche di un gruppo di ragazzi in giro a suonare per il Nordest italiano tra localacci e matrimoni. Tra disavventure, ubriacature e digressioni filosofiche sulla musica, l’amore, le mode e la moda si sorride e si ride parecchio, grazie all’ironia malinconica che pervade la scrittura del notevole Alessandro Sesto.

Ayelet Tsabari, Il posto migliore del mondo, Nuova Editrice Berti
Una raccolta di racconti ambientati a Gerusalemme o Tel Aviv, ma anche in Canada e in India. Una scrittura pulita, che racconta il conflitto e l’identità in maniera composita e vibrante, come dichiara l’autrice: “Ho parlato di ebrei di paesi arabi, io stessa sono di origine yemenita, ma anche dei tanti cittadini provenienti dalle Filippine che oggi abitano in Israele e tentano di integrarsi. Volevo rendere tutto più speziato e complicato, perché, del resto, Israele è proprio così”.

Grazia Verasani, Mare d’inverno, Giunti
A molti sarà capitato di non scendere dal treno alla propria fermata, perché presi dalla lettura. A me è successo con questo romanzo: catturata da Agnese, Carmen e Vera, tre amiche che si ritrovano a Capodanno sulla riviera romagnola, e dai loro dialoghi arguti e credibilissimi.

Fabio Viola, I dirimpettai, Baldini&Castoldi
Un libro divertentissimo, una sit-com caustica e spietata; protagonista, la vita di coppia di un boss televisivo e del suo giovane e succube compagno, tra cameriere almodovariane, narcotrafficanti, parenti grezzi e Corrado Augias (in persona) che ogni tanto fa loro visita.

Paolo Zardi, XXI Secolo, Neo Edizioni
Alessandra Racca dice che Zardi ha una scrittura precisa. Il Grande Fuffo direbbe che ha una scrittura esatta. Io dico che si tratta di una storia con i controfiocchi, e che sarebbe un peccato non leggerla.