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Contraddisse e si contraddisse. Le solitudini di Leonardo Sciascia

Contraddisse e si contraddisse. Le solitudini di Leonardo Sciascia

data/ora
dal 30 mar 2017
6:30 PM - 7:45 PM

sede
Libreria Trebisonda

tipo di evento


Giovedì 30 marzo alle 18:30 Rosario Castelli presenta Contraddisse e si contraddisse. Le solitudini di Leonardo Sciascia (Franco Cesati Editore). Intervengono Barbara Distefano (Università di Palermo), Samantha Viva (giornalista e studiosa dell’attività politica di Leonardo Sciascia) e Marta Aiello (Université de Nancy-Lorraine).

Intellettuale anticonformista, lucido e spietato critico della società, Leonardo Sciascia è uno dei grandi scrittori del Novecento italiano.
L’attualità del suo pensiero su giustizia, libertà, mafia e sulla società in generale ci dicono che è necessario tornare a riflettere sulla sua opera, come necessario è tornare a leggere i suoi romanzi.
Il saggio di Rosario Castelli, docente di letteratura italiana all’università di Catania, si pone in quest’ottica tracciando un bel ritratto dello scrittore siciliano. Ritratto che parte dall’analisi delle idee sciasciane su mafia e sentire mafioso, sui privilegi di casta e sul malaffare che ancora oggi avvelenano l’Italia.
Italia (ma non solo), terreno fertile per un tipo nuovo di “cretino”: quello che si mimetizza «nel discorso intelligente, nel discorso problematico e capillare», che maschera la sua stupidità nel modo più pericoloso, attraverso la complicazione non necessaria, l’arzigogolo. Sciascia osserva la Storia con il cannocchiale, simbolo di una prospettiva decentrata, antistorica, che diventa anche strumento di narrazione.
A concludere il ritratto di Rosario Castelli, la riflessione di Sciascia sulla figura di Ettore Majorana – fisico scomparso misteriosamente – e un confronto tra il romanziere siciliano ed eretico e il corsaro friulano Pier Paolo Pasolini, entrambi scrittori dell’«antitesi» e della «contraddizione».

Rosario Castelli è ricercatore di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania. Si è occupato prevalentemente di autori siciliani tra Otto e Novecento (Verga, De Roberto, Pirandello, Brancati, Quasimodo, Sciascia et al.) e di rapporti tra letteratura e cinema.

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