La vita è troppo breve per leggere brutti libri
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Che cosa c’è dietro il cane con la testa in giù?

Che cosa c’è dietro il cane con la testa in giù?

data/ora
dal 14 mar 2019
6:00 PM - 8:00 PM

sede
Libreria Trebisonda

tipo di evento


In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio,
pronto a rimettersi sempre in viaggio.
Gianni Rodari
Giovedì 14 marzo alle 18
Worskhop condotto da Giorgia Finiguerra e Francesca Rosso
Un rapporto consapevole con il proprio corpo è un importante fattore predittivo di benessere. Per questo, praticare con costanza discipline che sviluppino la presenza corporea come lo yoga, produce benefici nella salute psicofisica. Negli ultimi anni si è scoperto come l’ascolto attento del corpo permetta di avere accesso a delle esperienze emotive, a delle attenzioni e a delle memorie in modo molto più immediato di come lo si farebbe attraverso l’uso della parola o di altri strumenti. (J.Kabat – Zinn 1991)
Lo yoga può dunque portarci a una maggiore consapevolezza non solo del nostro corpo, ma anche dei nostri stati emotivi, mentali e delle nostre memorie. Come infatti ci ricorda Pat Ogden, ideatrice della psicoterapia sensomotoria, “le nostre emozioni e il nostro senso del sé sono determinati dalla storia che ci raccontiamo verbalmente e da quella che ci raccontiamo non verbalmente attraverso gli «atteggiamenti motori,riflessivi automatici (apprendimento procedurale) e i comportamenti che ne conseguono”. (2017)
Yoga viene dalla radice sanscrita -yug che significa unire e nella pratica, fin dall’inizio, si percepisce l’unione di corpo, mente e spirito, attraverso il respiro: Lascia che le cose vadano e vengano. Mantieni il cuore aperto come il cielo (Lao Tzu).
In questo workshop della durata di due ore, praticheremo una sequenza di asana, posizioni, ponendo l’attenzione sul fatto che mantenere un’asana e passare da una all’altra, coinvolgendo di volta in volta diverse parti del corpo, comporta in realtà dei cambiamenti anche nella nostra mente e nel nostro sentire, sia nell’immediato, sia nei giorni successivi alla pratica.
In particolare, ci concentreremo sul coraggio, parola che racchiude in sé cor, cordis, il cuore. La sequenza servirà a stimolare l’apertura della zona del petto e aprirci alla spaziosità dell’aria per ridurre la sensazione di paura che spesso ci impedisce di godere a pieno della vita.
Dopo la pratica sarà aperto uno spazio di confronto e di condivisione dove chi vuole potrà portare le sue osservazioni sull’esperienza vissuta.
Importante è la prenotazione all’evento. Ingresso libero.
Per dubbi e informazioni, contattare giorgia.finiguerra@gmail.com e franzirouge@gmail.com.